Treedom Blog: Sustainable & Green Lifestyle

4 alberi, 1 scopo: parità di genere

Scritto da Tommaso Ciuffoletti | Feb 19, 2026 10:14:20 AM

Ci sono alberi che fanno ombra, alberi che nutrono, alberi che rigenerano la terra. Tutti però raccontano una storia.

Da qui all’8 marzo, infatti, insieme ad Amref Italia, vogliamo mettere insieme voci che arrivano da Tanzania, Kenya, Ghana e Madagascar: luoghi diversi, realtà lontane tra loro, ma unite da una stessa domanda di fondo: cosa significa, oggi, essere donna in contesti dove i diritti esistono sulla carta ma faticano ancora a diventare realtà quotidiana?

Non sarà solo una campagna. Sarà un viaggio fatto di voci, dati, contraddizioni e possibilità. Un modo per guardare più da vicino il ruolo delle donne nello sviluppo delle comunità e per riconoscere qualcosa che nei nostri progetti vediamo ogni giorno: spesso sono proprio loro a tenere insieme economia, famiglia e futuro.

Dove iniziano le storie

Nei progetti agroforestali Treedom, le donne non sono una presenza marginale. Coltivano, coordinano, insegnano, guidano gruppi di lavoro, prendono decisioni. Sono il motore silenzioso di molti cambiamenti.

Eppure, in molti Paesi, la distanza tra diritti riconosciuti e diritti vissuti resta ampia. Accesso alla terra, possibilità economiche, istruzione, rappresentanza politica: la strada verso la parità è ancora lunga e irregolare.

Per questo abbiamo scelto di collaborare con Amref Italia, organizzazione che dal 1987 lavora per promuovere salute ed empowerment femminile in Africa. Insieme, vogliamo trasformare il racconto in un gesto concreto: per ogni albero piantato nella campagna, il 15% del ricavato sarà destinato ai progetti di Amref Italia dedicati alle donne.

Quattro alberi, quattro simboli

Tanzania - Limone: Il limone profuma di energia e possibilità. È un agrume prezioso, capace di generare valore economico e opportunità lungo tutta la filiera. Nei vivai Treedom in Tanzania, spesso guidati da gruppi di donne competenti e determinate, la sua coltivazione diventa uno strumento concreto di autonomia e crescita.

Kenya - Guava: La Guava è un albero generoso: frutti succosi, fiori profumati, tante possibilità di trasformazione. Nei nostri progetti è spesso richiesta direttamente dalle comunità perché sostiene la sicurezza alimentare e crea occasioni di reddito. In Kenya, molte donne ricoprono ruoli di leadership nei progetti agroforestali, dimostrando ogni giorno che la sostenibilità passa anche dalla capacità di guidare il cambiamento.

Ghana - Cassia: La Cassia siamea è resistente, adattabile, affidabile. Cresce rapidamente, migliora la fertilità del suolo e protegge le colture. È l’esempio perfetto di come un albero possa avere un impatto che va oltre se stesso: rafforza l’equilibrio del territorio e contribuisce alla resilienza delle comunità agricole.

Madagascar - Tephrosia: La Tephrosia lavora quasi in silenzio. Rigenera il suolo, protegge dall’erosione, aiuta altre piante a crescere. In un contesto fragile come quello del Madagascar, diventa una risorsa preziosa per l’agricoltura sostenibile e per chi da quella terra dipende ogni giorno.

Quattro Paesi, quattro modi di parlare di parità

Ogni Paese racconta una storia diversa.

In Kenya, i diritti sono scritti in una Costituzione avanzata, ma le opportunità cambiano molto tra città e aree rurali.
In Tanzania, progressi istituzionali importanti convivono con disuguaglianze che resistono nella vita quotidiana.
In Ghana, stabilità e crescita economica non si traducono automaticamente in maggiore accesso delle donne ai luoghi del potere.
In Madagascar, la fragilità economica rende ancora più difficile trasformare i diritti formali in possibilità concrete.

Queste differenze non servono a fare classifiche. Servono a ricordarci che la parità non è un traguardo unico, ma un percorso fatto di passi piccoli, continui, spesso invisibili.

Un albero come scelta, concreta

Piantare un albero non risolve da solo le disuguaglianze. Ma può essere una scelta che contribuisce a costruire qualcosa di più grande.

Per noi significa sostenere progetti che mettono al centro le persone. Significa riconoscere che la sostenibilità ambientale e quella sociale crescono insieme, radice dopo radice.

Fino all’8 marzo racconteremo queste storie, perché crediamo che cambiare prospettiva sia già una forma di cambiamento.

E perché, in fondo, ogni albero che cresce racconta la stessa cosa: il futuro non arriva da solo. Si coltiva.