5 motivi scientifici per cui amiamo il mare

Aug 18, 2015 | scritto da:

Il mare tira fuori il meglio di noi e ci rende felici. Non è solo una constatazione, ma dieci anni di ricerca scientifica che dimostrano come la vicinanza all’acqua stimoli ilrilascio di sostanze chimiche collegate alla felicità, come dopamina, serotonina e ossitocina.

 A dimostrarlo è Wallace J. Nichols, che ha raccolto tutti i suoi studi nel libro Blue Mind: The Surprising Science That Shows How Being Near, In, On, or Under Water Can Make You Happier, Healthier, More Connected, and Better at What You DoIl libro è lungo quanto il titolo, e allora ecco cinque delle teorie esplicative di Nichols sulle “menti blu”:

  1. Il cervello, che si trova nella nostra testa nella forma di un fluido cerebrospinale chiaro e privo di colore, reagisce con piacere all’acqua perché – come scrive Nichols – “i nostri antenati vennero fuori dall’acqua ed evolsero le loro capacità dal nuotare allo strisciare fino al camminare. I feti umani, nelle prime fasi di sviluppo, hanno ancora strutture simili a fessure branchiali”, e l’acqua nelle nostre cellule “può essere paragonata a quella che si trova nel mare”. Questa connessione biologica all’acqua sollecita una risposta immediata nei nostri cervelli. Questo è il motivo per cui, quando vediamo o ascoltiamo l’oceano, sappiamo di essere “nel posto giusto”. Insomma, un ritorno al nostro stato naturale!
  2. Secondo uno studio per calmarci a livello subconscio basta anche solo osservare un paesaggio marittimo. Infatti, attraverso la risonanza magnetica, gli scienziati hanno rilevato che guardare immagini di natura fa attivare le parti del nostro cervello associate “a un atteggiamento positivo, alla stabilità emotiva e al recupero di ricordi felici”. Al contrario, alla vista di paesaggi cittadini si “accendono” principalmente le aree collegate allo stress. Inevitabile!
  1. Ha tracciato i livelli di benessere di circa 22mila utenti. Ai partecipanti è stato chiesto di valutare il loro grado di felicità in diversi momenti. Secondo le risposte inviate non solo le persone erano più serene quando erano all’aria aperta, ma erano più felici del 5,2% quando si trovavano vicino a un corpo d’acqua. Insomma, chi vive sulle coste è molto felice.
  1. Al giorno d’oggi, con tutta la tecnologia che ci circonda, il nostro cervello ha ancora più bisogno di ricaricarsi e secondo Nichols nulla è più efficace dell’acqua. In questo caso il riferimento è a uno studio del 1995 pubblicato su Environmental Psychology, che analizza il rendimento e la concentrazione di due gruppi di studenti: uno a cui erano state assegnate stanze con viste paesaggistiche (alberi, laghi, prati) e un altro a cui erano state date stanze su vedute urbane. Il primo gruppo non solo aveva risultati più brillanti, ma dimostrava anche una maggiore capacità di attenzione.
  2. Il blu è il colore preferito del mondo! L’autore cita un progetto di ricerca del 2003, in cui è stato chiesto a 232 persone in tutto il mondo di indicare il proprio colore preferito: il blu. Nichols non si è sorpreso: “siamo evoluti in un pianeta che è principalmente fatto di sfumature d’acqua e cielo blu, è comprensibile che il nostro cervello sorrida di fronte a questo spettacolo.”

 

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