7 giorni di spazzatura di Gregg Segal

Jul 29, 2014 | scritto da:

Se fossi sdraiata nella mia spazzatura…in cosa starei nuotando? Personalmente non voglio saperlo né immaginarlo.

Non è solo disgustosa, questa metafora è più reale di quanto pensiamo e il fotografo Gregg Segal l’ha rappresentato egregiamente. Nel suo racconto fotografico ha chiesto ad amici, vicini e semi sconosciuti di sdraiarsi nella spazzatura che hanno prodotto durante la settimana. Da qui il titolo del suo lavoro: “7 days of garbage”.

Ha creato un set fotografico utilizzando materiali naturali e ha chiesto ai volenterosi partecipanti di sdraiarsi per essere così ricoperti dalla spazzatura che avevano portato da casa. “È come un nido, un letto in cui ci sdraiamo e che ci obbliga a riconciliarci con quanto produciamo” ha spiegato il fotografo californiano.

Alcuni hanno faticato a sdraiarsi nei loro scarti, comprensibile. Ma, d’altra parte, viviamo nell’epoca della spazzatura. Secondo l’agenzia per la protezione ambientale americana, in media gli statunitensi producono 220 milioni di tonnellate di spazzatura all’anno. L’Italia, tra il 2010 e il 2012, ne ha prodotte 2,5 milioni; non c’è da stare allegri se teniamo in conto che produciamo meno immondizia grazie alla crisi economica e il relativo calo dei consumi.

Sdraiati nella spazzatura o no, foto che fanno riflettere o meno impareremo mai la lezione prima che sia troppo tardi?

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