A Londra apre la prima piscina purificata dalle piante

Mar 02, 2016 | scritto da:

Quando un uomo è stanco di Londra, è stanco della vita perché a Londra esiste tutto quello che la vita può offrire.

Questa celebre frase ha fatto la storia della capitale inglese, usata per descrivere tutte le attrazioni e bellezze che essa può offrire. E sebbene sia stata pronunciata nell’ormai lontano 1777 dal critico Samuel Johnson, Londra ha mantenuto questa nomea col trascorrere del tempo: certamente lo avrai notato anche tu se vi hai trascorso qualche giorno. L’eterna trend setter non smette di stupire e non a caso ha segnato un ulteriore punto nella to-do-list di viaggiatori e londinesi realizzando la prima piscina all’aperto purificata da…piante!

Niente più cloro e additivi chimici quindi in quel di King’s Cross Pond Club, il primo lago artificiale balneabile del Regno Unito. Un piccolo ecosistema reso autosufficiente grazie alle funzioni ecologiche delle piante che crescendo filtrano i micronutrienti dell’acqua. Per l’esattezza la modalità è quella della fitodepurazione tipica di ambienti umidi, che riprodotta artificialmente si serve delle piante superiori acquatiche (macrofite), in grado di tollerare elevati livelli di inquinamento e di nutrienti. Una piccola oasi presentata inizialmente come installazione artistica nell’ambito del King’s Cross Arts Programme dagli architetti olandesi dello Studio Ooze, Eva Pfannes e Sylvain Hartenberg e dell’artista Marjetica Potrč, realizzata in uno dei quartieri centrali di Londra (il nome ti avrà già fatto capire che siamo vicini alla famosa stazione di King’s Cross, ma è altrettanto vicino a Camden Town) soggetto a una totale riqualificazione nei prossimi venti anni.

La piscina stagno apre alle 6 del mattino durante la settimana e alle 8 nei weekend, accogliendo un numero limitato di visitatori che viene calcolato in base alle capacità di filtrazione delle piante. Tutto pensato per fare in modo di stabilire nuovamente l’equilibrio tra uomo e natura vivendo al contempo in una città sostenibile. Mentre il quartiere si trasforma e si riqualifica, la piscina naturale lo accompagna, cambiando volto con l’alternarsi delle stagioni grazie alla scelta mirata delle piante che la circondano. Ma i veri londinesi come l’hanno presa? Ci sono i modaioli entusiasti per il nuovo stile di vita, i quali, abbandonando la piscina classica, si sono buttati (in tutti i sensi) in quella naturale facendo un tuffo nell’arte. (Essendo un’installazione artistica, il gioco di parole e di idee prende piede alla perfezione). E poi, come sempre, ci sono gli scettici e titubanti, preoccupati per l’igiene e scoraggiati dal contesto urbano. Nuotare in uno stagno, in mezzo alle piante e circondati da palazzi può non piacere a tutti, ma la piscina è volutamente ‘grezza’, pronta a evolversi al cambio di stagione.

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