A Narni “Adotta un sentiero”

Jun 20, 2015 | scritto da:

Ogni individuo ha il potere di fare del mondo un posto migliore” - dice lo scrittore peruviano Sergio Bambarén. E’ proprio così. E’ tutto nelle nostre mani. Questa è la citazione che mi compare quando scopro di una bellissima iniziativa nata per Narni, una cittadina del centro Italia, che sorge arroccata su una collina, si affaccia sulla conca che ospita la città di Terni, alle sue pendici scorre il fiume Nera, che si inoltra tra alte colline boscose uscendo dalla valle diretto verso le frazioni di Stifone e Nera Montoro. I boschi che abbracciano queste colline sono ricchi di sentieri e strade: sono percorsi taluni più difficili, adatti a persone più abituate a lunghe camminate, altri più semplici, adatti a chiunque voglia trascorrere qualche ora piacevole immerso tra i suoni e i profumi della natura.

Tutti questi magnifici percorsi, che si snodano dalla a partire dal centro abitato della bellissima cittadina medievale di Narni, prima curati, ritracciati e resi percorribili nel migliore dei modi, oggi, dopo diversi anni difficili di crisi e risorse limitate, giacciono trascurati e rischiano lo stato di abbandono. Infatti le cosiddette magiche vie, un tempo ben indicate e tenute, sono oggi patria di erbe rigogliose, ma molto alte e invadenti, (poco) impreziosite qua e là da rifiuti abbandonati da irresponsabili e sporadici viandanti. Occorrerebbe tagliare le erbacce, istituire cartelli adeguati e waypoint, ringhiere in legno che proteggano gli escursionisti da cadute e un sacco di ulteriori iniziative volte a trasformare questa realtà fatiscente in un'esperienza ricca e vibrante, come un tempo era per tutti coloro che amano fare escursioni nella natura selvaggia di questa zona.

L’iniziativa, proposta e sostenuta da Elabora , si propone di ottenere importanti risultati, sul piano economico, poiché in questo modo si raggiungerà un segmento crescente del mercato turistico, si otterrà una migliore visibilità del distretto e così un aumento di scambi commerciali, sul piano ecologico-ambientale, in quanto sarà possibile un controllo minuto del territorio, proteggendolo e salvaguardandolo dallo stato di abbandono in cui oggi versa, ed infine sul piano sociale, si rafforzeranno i processi socio-culturali che rinnovano la solidarietà e la cura per l'altro e per i beni comuni, due forze trascurati da cui iniziare a ricostruire la cittadinanza e ritrovare il piacere di una buona vita.

Non vi sembra un’iniziativa meravigliosa?

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