Alberi che migrano

May 30, 2017 | scritto da:

Le migrazioni: un fenomeno biologico e sociale in cui lo spostarsi da un’area geografica a un’altra diventa necessario a causa di un mutamento delle condizioni ambientali, demografiche o sociali. Pensavamo interessassero solo il mondo animale eppure, in tempi a noi noti, abbiamo scoperto anche quelle di massa dell’uomo che stanno cambiando gli assetti geopolitici. In realtà, e qui forse solo in pochi ne saranno a conoscenza, anche gli alberi intraprendono delle migrazioni, ma una ricerca della Purdue University di West Lafayette nell’Indiana ha mostrato dati sconcertanti: negli ultimi 30 anni le piante degli Stati Uniti orientali si sono sì messe in viaggio, ma nella direzione sbagliata.

Osservando il cammino di 86 tipi di alberi attraverso i dati del servizio Forestale degli Stati Uniti (nel periodo 1980-1995 e 2013-2015) su piante di Maine, Minnesota e Florida, si è rilevato che gli alberi sono in grado di rispondere ai cambiamenti del clima, alla disponibilità di acqua e alle variazioni della temperatura, ma anche che in soli dieci anni hanno percorso 15,4 chilometri non verso il nord, in cerca di climi più miti, come verrebbe da pensare, bensì verso ovest. Un’evidenza difficile da spiegare, che interessa soprattutto gli alberi più giovani e che si scosta da quello che da sempre si è osservato e ipotizzato. A peggiorare la situazione c’è anche il fattore ‘velocità’: lo spostamento sta avvenendo molto rapidamente, ovvero circa 4 km in più per decade.

Al momento questa nuova direzione intrapresa da angiosperme e dagli alberi in fiore viene spiegata dai ricercatori con il mutamento delle precipitazioni. Tuttavia è ancora complesso determinare il motivo preciso e il peso da dare ad altri fattori come l’insediamento di molti residenti nelle zone interessate a partire dal 1920 o al diffondersi di parassiti e incendi. 

Quello che è certo è che negli ultimi 35 anni negli USA orientali la temperatura media annua è aumentata di 0,16 gradi Celsius e che le foreste odierne hanno un aspetto diverso rispetto a 10, 20 o 30 anni fa. Gli alberi si stanno adattando a questo ‘nuovo mondo’ andando a cercare l’umidità altrove, partenze e viaggi che porteranno – quasi sicuramente – a una spaccatura nelle più importanti comunità arboree degli States orientali: le conifere vanno a nord, gli altri a ovest. A est ci sarà una frattura e la comunità potrebbe iniziare a crollare. 


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