American Chestnut Foundation: lunga vita al castagno americano!

Sep 22, 2015 | scritto da:

Quando ti dico Stati Uniti a cosa pensi? Certamente ti verranno in mente la Statua della Libertà, la bandiera a stelle e strisce, i grattacieli, ma sinceramente (e non mentirmi) penseresti mai a dei… castagni?

È opportuno che tu sappia che il castagno americano è stato per migliaia di anni una componente essenziale dell'ecosistema di tutta la parte orientale degli Stati Uniti, importante fonte di cibo per una grande varietà di fauna ed elemento fondamentale per l'industria. Tutto ciò è però cambiato quando, a partire dal 1904, questa specie è stata colpita da un fungo proveniente dall'Asia, conosciuto anche come cancro corticale del castagno, che ha portato alla quasi totale estinzione della specie.

Riconosciuto il grave impatto della scomparsa sull'economia e sull'ecologia americana l'organizzazione American Chestnut Foundation, fondata da un gruppo di scienziati, si propone come obiettivo principale quello di ripristinare i castagni nei boschi lungo la costa orientale coltivando geneticamente degli alberi resistenti al batterio. Gli scienziati, attraverso numerosi test, hanno incrociato i castagni cinesi con quelli americani, immettendo in quest'ultima specie il materiale genetico necessario per l'immunità dal fungo tipico della specie asiatica.

 

 

Tutto qui? Certamente no! Non soltanto gli alberi americani diventano resistenti al batterio ma, allo stesso tempo, sono in grado di conservare tutte le qualità positive che li contraddistinguono, come ad esempio la statura e la qualità del legno.

 

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