Ankura: la moda sostenibile del Perù

Nov 17, 2016 | scritto da:

Ankura è un nuovo brand peruviano che abbraccia la cultura della sostenibilità dell'industria della moda. Il marchio mira infatti a rafforzare le comunità artigianali peruviane e i piccoli laboratori locali grazie soprattutto all'impiego di fibre naturali come il cotone organico, il cotone pima e la lana di baby alpaca per realizzazione dei capi delle sue collezioni.  Gustavo Espinoza, fondatore del marchio, ci racconta di questo progetto.


Come, dove e quando è nata Ankura? 

L'idea mi è venuta due anni fa. Precedentemente avevo già lavorato con alcune ONG e comunità peruviane, ma a un certo punto della mia carriera professionale ho sentito l'esigenza di essere parte di un cambiamento più grande per creare così un impatto maggiore attraverso la riforma del settore della moda peruviana e stabilire un rapporto vantaggioso tra brand e lavoratori locali.
Qui in Perù abbiamo molte fibre di qualità e i nostri artigiani sono decisamente talentuosi. Il modo migliore per incrementare il settore della moda peruviana è, a mio avviso, abilitare queste comunità di artigiani e lavoratori locali attraverso la promozione di pratiche di lavoro etico e la formazione di collaborazioni proficue nel processo di produzione.


Quale abbigliamento produci? E quali materiali utilizzi?

Al lancio di Ankura abbiamo voluto progettare abbigliamento realizzato con lana di baby alpaca e questo è il motivo per cui abbiamo scelto di produrre qualcosa di diverso rispetto al tipico maglione di alpaca. Abbiamo progettato pezzi come abiti, cappotti e gonne la cui materia prima fosse lana baby seta, capace di unire l'eleganza morbida della lana di baby alpaca con la morbidezza della seta di gelso.
La lana baby seta è infatti più leggera della normale lana di baby alpaca e risulta più delicata al tatto. I nostri ultimi pezzi sono stati realizzati con fibre naturali come il cotone pima e il cotone organico che hanno una magnifica qualità e sono molto confortevoli. Con questi materiali abbiamo disegnato top femminili, abiti e gonne. Le nostre collezioni sono senza tempo, essenziali, e offrono capi che non passano mai di moda. 



Quali sono le tecniche di produzione? Qual è il loro impatto sull'ambiente?

Le nostre tecniche di produzione variano a seconda degli indumenti. Per esempio, la nostra gonna Georgia, uno dei pezzi chiave della collezione Andean Mod Collection, è stata creata con un telaio a mano da artigiani peruviani in un processo molto dettagliato che può richiedere fino a tre giorni di lavoro. Entrando direttamente in contatto con questa comunità ancestrale pensiamo di poter essere in grado di creare posti di lavoro con salari equi che possano dare il giusto riconoscimento ai piccoli artigiani locali per l'ottimo lavoro che svolgono.

Altri pezzi, come il nostro top Ilana, sono realizzati in cotone organico e prodotti in piccoli laboratori locali. Il cotone biologico viene coltivato con metodi e prodotti che hanno un basso impatto sull'ambiente, riducendo fino al 90% il consumo di acqua nel processo di produzione grazie a un sistema di irrigazione efficiente che non comporta l'uso di pesticidi. Tutti questi fattori rendono il cotone organico uno dei tessuti più sostenibili per l'industria della moda. Le fibre realizzate in lana di baby alpaca hanno un impatto ambientale decisamente inferiore rispetto alle fibre cachemire e questo è dovuto alle abitudini nutrizionali degli alpaca e alla leggerezza con cui questi ultimi incidono sul terreno. Gli alpaca mangiano poco, senza andare fino alle radici delle piante ed è per questo che la terra rimane fertile. I tessuti realizzati in lana di baby alpaca sono ottenuti attraverso un processo di taglio che si svolge una volta all'anno e non danneggia gli alpaca in alcun modo.


Quali sono i cardini di questo marchio?

Lo scopo principale di Ankura è quello di portare un cambiamento positivo attraverso un'industria della moda che promuova marchi responsabili, buone pratiche di lavoro e formazione per il futuro. Ecco perché recuperiamo localmente i nostri materiali e collaboriamo con piccoli laboratori locali e comunità artigianali, sostenendo i micro-imprenditori e imparando al loro fianco. Osserviamo attentamente ogni step all'interno della nostra catena di produzione indagando il nostro impatto ambientale: è per questo che usiamo fibre naturali come la lana di baby alpaca, il cotone pima e il cotone organico che hanno un minore impatto sull'ambiente. Ankura non è solo un marchio, ma è un modo sostenibile di vivere che vede le donne essere indipendenti, moderne, sicure di sé e forti, ma anche altamente istruite a proposito del loro impatto sulla società. 

Quali sono i tuoi piani per il futuro?

Stiamo per lanciare un progetto di crowdfunding sulla piattaforma Indiegogo per raccogliere fondi che ci consentano di crescere come un marchio sostenibile. Vogliamo entrare ulteriormente in contatto con il consumatore finale, perché abbiamo iniziato come un business interaziendale e siamo stati riconosciuti come un'alternativa diversa e un marchio eco-fashion. Vogliamo consolidare la nostra presenza negli Stati Uniti e nel Regno Unito e, in una visione a lungo termine, anche in numerosi paesi europei. In questo modo saremo in grado di lavorare a nuovi progetti con le comunità peruviane e, di conseguenza, creare un impatto maggiore. Vogliamo cambiare il modo in cui funziona l'industria della moda peruviana e dimostrare che la moda e la sostenibilità non devono essere antagoniste. 


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