Antiche Terre Giovani Progetti

Jun 09, 2016 | scritto da:

Un messaggio semplice quello della signoria Lia, iniziato con un buongiorno – il saluto più comune – e menzionando subito il compagno di questa avventura: suo marito Franco. Semplice ma anche diretto, dato che in poche righe è riuscita a descrivere il suo bisogno, toccando corde e sogni di molti giovani. Non molto tempo fa, i coniugi fanno richiesta a un sito di un’associazione genovese di pubblicare il loro annuncio che recitava:

 

Io e mio marito abbiamo dei terreni privati a San Desiderio, Calliano, Asti e altri in Toscana in provincia di Grosseto che ci sono stati lasciati dalle nostre famiglie. Visto che noi svolgiamo lavori totalmente diversi e che alla nostra età è impensabile un progetto di ritorno alla campagna, abbiamo pensato che sarebbe stato interessante cederli gratuitamente, o al massimo con un affitto simbolico di pochi euro all’anno, a dei giovani che abbiano un progetto di agricoltura sostenibile. Per noi è una pena sapere che quei terreni così tanto amati dai nostri genitori siano abbandonati, soprattutto in un periodo nel quale le nuove generazioni invece, hanno un bisogno estremo di lavoro!

 

Se ci soffermassimo a pensare alla realtà odierna, capiremmo immediatamente che il messaggio va controcorrente: siamo in un'epoca in cui si cerca di vendere case, proprietà e terreni al prezzo più vantaggioso possibile. Quel ‘a pochi euro’, qui, stona.

Ma più che un annuncio, quello di Lia è un appello alla creatività, quella che sospinge i giovani ad andare avanti e a sognare. Proprio per questo, e con gran sorpresa dei Taddei, l’appello richiama moltissimi giovani che iniziano a inviare candidature e progetti. Le risposte sono state così numerose da costringere la signora Lia a creare un sito apposito con la descrizione dei terreni, così da poter dare informazioni più dettagliate a tutti gli interessati, ma anche da agevolare la visione dei progetti. Alla fine i progetti raccolti sono stati 604, un numero significativo che dimostra quante persone con la vocazione per l'agricoltura e la vita rurale abbiano ancora un sogno da realizzare. Possibile se dall’altro lato c’è quella sensibilità e acume di capire che oggetti e luoghi non più utili per noi possono essere ancora una risorsa per qualcun altro. Ma oltre a ciò, un dato sociologicamente interessante è la variegata composizione della domanda, per la maggior parte costituita da giovani tra i 18 e i 35 anni, laureati nelle più disparate discipline, ma anche precari o disoccupati e cinquantenni in cerca di nuova occupazione.

Tutti aspiranti contadini? In realtà moltissimi sono i progetti di carattere sociale, che prevedono l’inserimento di lavoratori con minori opportunità, o, accanto a quelle rurali, attività didattiche o trasversali, come l’allevamento (api, asini…) o coltivazioni innovative (bambù, aloe…), o, infine, progetti integrati con il territorio locale e l’ambiente per la promozione di stili di vita più sostenibili.

Dopo aver esaminato tutte le candidature – ardua impresa – Lia e marito decretano i tre vincitori: uno realizzerà il suo progetto di fattoria didattica, biologica, ecosostenibile e custode della cultura dei semi e delle specie animali tipiche della zona in via d'estinzione. Un altro la sua azienda agricola multi-colturale la cui produzione ortofrutticola avrà lo scopo principale di coltivare prodotti per trasformati di tradizione monferrarese e altre ricette ‘in via d’estinzione’. L'ultimo, una moderna cantina di vinificazione.

Nel mentre, il sito creato da Lia é diventato anche un esempio per tutti gli altri possessori di terreni inutilizzati da dare in comodato d'uso a giovani volenterosi. Così ‘Antiche Terre Giovani Progetti’ (mai nome fu più azzeccato) continua a raccogliere richieste per altri terreni, ognuno descritto nella sua sezione dedicatagli, punto di riferimento per giovani senza terra con idee e possidenti con terra ma senza intenzione di utilizzarla. Sono proprio iniziative come quelle di Lia e Franco che offrono un importante contributo per lo sviluppo di nuova occupazione, per la tutela del paesaggio e della biodiversità.

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