Before the Flood, il nuovo documentario di Leonardo DiCaprio

Oct 21, 2016 | scritto da:

Come dimenticare quell’Oscar arrivato dopo tanti anni di carriera e di altrettante nomination? Era fine febbraio quando Leonardo DiCaprio si conquistò la sua prima statuetta vinta come miglior attore protagonista in ‘The Revenant’. E come dimenticare il suo discorso di ringraziamento? Un grazie ai genitori senza i quali nulla sarebbe stato possibile, agli amici di sempre e il poi il pensiero si fa immancabilmente green, sottolineando il suo impegno nella salvaguardia del pianeta: “Nel 2015 siamo dovuti andare fino al Polo Sud per trovare la neve. Il cambiamento climatico è la più grande minaccia dei nostri tempi e dobbiamo lavorare assieme per fermarla, smetterla di posticipare. Non diamo per scontato questo pianeta, io non do per scontata questa serata!

I cuori delle fan iniziarono a battere ancora di più per il divo dal cuore sensibile e dalla spiccata passione verso la Terra. I temi della sostenibilità e della salvaguardia dell’ambiente sono anche i protagonisti del suo ultimo lavoro per il grande schermo: il documentario Before the Flood’ (Prima dell’inondazione’), diretto da DiCaprio e dal regista Fisher Stevens e prodotto da Martin Scorsese, è stato presentato in anteprima durante il Toronto International Film Festival tenutosi a metà settembre.


Tutto ebbe inizio dopo che a Settembre 2014, DiCaprio venne nominato dalle Nazioni Unite Ambasciatore per la Pace. Nasce così il progetto che ha portato l’attore e il regista a viaggiare da Miami a Pechino, passando per l’Indonesia e il Canada mostrando i pericoli dei cambiamenti climatici in atto. Il premio Oscar presta volto e nome alla causa, regalando al pubblico un’opera titanica per trovare una risposta al quesito che lo attanagliava: “Voglio sapere fino a dove ci siamo spinti e cosa possiamo fare per fermare il cambiamento climatico”.

Il viaggio è intervallato dagli incontri con personalità di rilievo, scienziati, attivisti e politici, chiamati ad affrontare direttamente il problema, sensibilizzando così anche le persone comuni. Gli incontri vanno dal presidente uscente Barack Obama a Papa Francesco, da Bill Clinton a John Kerry. La sua speranza è anche quella di convincere i cosiddetti negazionisti, frangia ancora molto radicata negli Stati Uniti, che negano che il cambiamento climatico sia dovuto al comportamento umano. L’obiettivo ultimo non è quello di spaventare gli spettatori o di ripresentare loro statistiche e numeri già noti, quanto piuttosto il focalizzarsi su cosa si può e deve essere fatto immediatamente per lasciare una Terra vivibile alle future generazioni. Il messaggio conclusivo è proprio un “dipende tutto da noi”.

Il film viene distribuito in un numero limitato di sale negli Stati Uniti a partire da oggi, venerdì 21 ottobre, mentre il 31 ottobre il documentario debutterà in televisione sul National Geographic Channel in 171 paesi e in 45 lingue.

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