Biocarburante dal vino? Da oggi è possibile!

Sep 03, 2015 | scritto da:

Il vino è come il maiale: se è possibile non si butta via niente.

È quello che devono aver pensato alcuni ricercatori dell’Università di Adelaide, Australia, che hanno scoperto come ricavare biocarburante dagli scarti dell’uva utilizzata per produrre vino. Si tratta indubbiamente di una scelta sostenibile non solo dal punto di vista ambientale, ma anche da quello economico.

I ricercatori australiani, dopo anni di studi, hanno individuato le qualità d’uva che meglio si prestano a questo scopo: il Cabernet-Sauvignon e il Sauvignon Blanc. Infatti, nella loro ricerca pubblicata su Bioresource Technology, spiegano che i carboidrati presenti nella vinaccia, nei semi e negli steli di queste uve li rendono più adatti rispetto ad altre biomasse alla produzione di biofuel. Per ogni tonnellata di materiale naturale, attraverso il processo di fermentazione, si possono ricavare fino a 270 litri di bioetanolo, ma con l’impiego di particolari acidi ed enzimi si possono raggiungere anche i 400 litri!  

La vera novità sta nel fatto che la produzione di biocarburanti dagli scarti del vino rappresenterebbe un’alternativa più economica alle normali biomasse, come spiega Kendall Corbin, co-autrice dello studio: “Utilizzare le biomasse vegetali per la produzione di biocarburanti liquidi può essere difficile a causa della loro natura strutturalmente complessa, che non è sempre facile da scomporre. Procedimento semplificato e sicuramente più economico con la vinaccia che risulta disponibile senza difficoltà, può essere ottenuta a buon mercato ed è ricca del tipo di carboidrati che vengono fermentati facilmente.”

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