BiosPHera, la casa del futuro che genera energia

Mar 17, 2016 | scritto da:

La casa del futuro ha il riscaldamento spento anche se fuori la temperatura è sotto lo zero e al momento sta per iniziare il suo tour di 12 mesi in giro per l’Italia tra città con differenti climi: Courmayeur, Torino, Roma, Rimini, Aosta e Milano. Sì, perché per prevenire l’affollamento delle città degli anni a venire e per rispondere alle richieste che l’Europa vuole entro il 2020 (parametri di edificio a energia pari a zero), non inquina, misura 25 metri quadrati e si può spostare come un container. Nel caso di necessità, si possono sempre attaccare fra loro altri moduli per allargare gli spazi.

Per realizzare BiosPHera 2.0, così si chiama il prototipo della casa futuristica installata l'1 marzo scorso a Courmayeur, hanno collaborato i biocostruttori Aktivhaus, il Politecnico di Torino e l’Università della Valle d’Aosta (più varie istituzioni, enti e una ventina di aziende che hanno fornito i materiali). BiosPHera è una casa viva e attiva in grado di produrre energia in quantità maggiore rispetto a quanta ne si consumi e capace di garantire temperature ideali senza avere un impianto di riscaldamento tradizionale.

Se per caso la temperatura interna dovesse scendere, basterà fare qualche flessione o una pedalata su una cyclette speciale, collegata ad accumulatori elettrici per alzarla di due gradi in un’ora. L’idea è quella di usare anche lo stesso calore umano irradiato dal nostro corpo, così anziché disperdersi come avviene normalmente viene convogliato in altri usi. Il tour di BiosPHera non sarà solo un modo per far conoscere il progetto, per testare i filtri inquinamento e la resistenza stessa della casa nei diversi climi – si parte da sotto zero fino a più 39 gradi – ma servirà soprattutto a capire se si riesce a viverci bene non solo sulla carta. Perché sì, le caratteristiche ci sono tutte, compresa quella di poter resistere per quattro giorni in autonomia assoluta grazie agli otto pannelli solari, boiler da 200 litri e cucina a induzione, ma ovviamente mancano le persone. I primi a provarla sono stati i cinque ragazzi del Politecnico di Torino ideatori del progetto, inaugurandola con un pigiama party e tenendo le finestre aperte anche se fuori c’era la neve, grazie al riscaldamento generato dalla casa.

Tutti gli altri che volessero provare a vivere e dormire nella casa del futuro in una delle tappe della Tournée, possono invece scrivere a info@biosphera2.com.

Pianta ora Scopri Treedom Business