Bosco Verticale. I grattacieli verdi di Milano

Jan 23, 2014 | scritto da:

 

Milano, si sa, è una fra le città italiane con più smog e qui sta prendendo vita il Bosco verticale. Serviva al capoluogo meneghino un progetto che lo rendesse più green: ci ha pensato Boeri Studio (composto da Stefano Boeri, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra) con il progetto Bosco Verticale. La sua finalità è la riqualificazione del quartiere storico Isola di Milano; il suo scopo pratico quello di ridurre del 30% i consumi, integrando il tutto in una soluzione estetica che si modificherà con il cambio delle stagioni.

Il progetto Bosco Verticale, composto da due grattacieli, dovrebbe essere completato tra la primavera e l'estate 2014 e ha catturato l'immaginazione di molti in tutto il mondo, tutti ansiosi di vedere i benefici che un giardino verticale potrebbe apportare alla vita cittadina. Chiara riscrittura, secondo l'asse Z, di quella straordinaria avventura progettuale già sperimentata da Gabetti ed Isola per il Palazzo dell'AGIP a San Donato Milanese, la caratteristica principale del Bosco Verticale è ovviamente la sua composizione, poiché la struttura è sviluppata verso l'alto ed è composta da ben 100 diverse specie di alberi. 

 

Ogni pianta presente al suo interno è stata selezionata da esperti di botanica, i quali hanno privilegiato specie che riescono a prosperare all'interno di questo particolare microclima. Si parla di 900 alberi di dimensioni varie, 20.000 piante tra tappezzanti (capaci di crescere basse al suolo e ricoprire densamente il terreno), ricadenti e perenni, più altri 4.000 arbusti vari e cespugli. La diversità delle piante e le loro caratteristiche produrranno umidità, assorbendo CO2 e producendo quindi ossigeno. Negli anni a venire, una società di manutenzione specializzata farà sì che la vegetazione risulti sempre rigogliosa nel corso del tempo.

Le due torri, alte 110 e 76 metri, potranno ospitare una popolazione pari quasi a 50.000 mq di singole abitazioni, permettendo così un risparmio territoriale su cui potrà essere sviluppata in seguito un'altra torre. Gli appartamenti disponibili variano per dimensione: il più piccolo è di 65 mq e comprende anche un piccolo terrazzino, mentre il più grande misura 450 mq e ha un terrazzo di circa 80 mq. Gli architetti sono in attesa alla fase successiva, quando ingegneri, costruttori, muratori ed elettricisti termineranno il loro lavoro e i residenti cominceranno a dare vera vita al progetto.

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