Brasile, le spiagge di Rio de Janeiro inondate da liquami

May 19, 2014 | scritto da:

 

I mondiali di calcio 2014 nel rio dei liquami

Brasile, Rio de Janeiro. La “città delle meraviglie” brasiliana, è pronta ad ospitare circa 400mila turisti per i Campionati mondiali di calcio che si terranno a giugno. Sono i tifosi a non essere del tutto pronti a una nota di folklore che non potranno evitare di sperimentare e non sto parlando del carnevale di Rio de Janeiro: ma di feci umane.

A Rio de Janeiro solo il 40% delle acque reflue viene trattato, il resto finisce nei fiumi delle città, nelle lagune, spiagge, baie. Inoltre tra le 800 e le 1000 tonnellate di rifiuti finiscono ogni giorno nella pittoresca baia di Guanabara.

Dilma Rousseff, presidentessa del paese, ha promesso che la baia verrà ripulita ma i carioca, che quotidianamente vivono questo problema da decenni, rimangono scettici; come anche Mario Moscatelli, un biologo da anni impegnato a monitorare le vie di Rio, che definisce la baia “una vera latrina”. A breve i turisti si riverseranno sulle assolate spiagge di Rio de Janeiro come Capocabana e Ipanema sorseggiando una Caipirinha con i piedi in ammollo nelle acque reflue della città del Carnevale e di Pelé.

Il governo ha annunciato un taglio al budget dei mondiali per ripulire la baia; le barche che raccoglieranno i rifiuti e la costruzione di eco-barriere argineranno il flusso di detriti e fanghi sulle spiagge. Ma il bilancio esclude, per il momento, il trattamento dalle acque reflue.

Il Cristo redentor osserverà dall’alto, con i piedi all’asciutto.

Photo credits: vivereinbrasile.com

 

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