C’è ancora un lupo dentro di noi?

May 02, 2014 | scritto da:

“Perché amiamo i nostri cani? Perché io amavo Brenin? Mi piace pensare che i nostri cani risvegliano qualcosa nei recessi più profondi di una parte a lungo dimenticata nella nostra anima, dove sopravvive un “noi” più antico, che esisteva prima che diventassimo scimmie. E’ il lupo che eravamo un tempo. E’ il lupo che sa che la felicità non può essere trovata nel calcolo. […] Prima di tutto c’è la lealtà. E dobbiamo rispettarla, cadesse il mondo”

Mark Rowlands
“Il lupo e il filosofo”

Occhi socchiusi, orecchie basse e tese, muso sollevato verso l’alto: ecco la posizione che dà luogo ad uno dei suoni più affascinanti del regno animale. L’ululato del lupo, che spesso è protagonista di miti e leggende, è stato oggetto di numerosi studi da parte di etologi e comportamentisti al fine di comprenderne l’utilità e le sue varie sfumature.

Le ultime notizie ci pervengono da un gruppo di etologi di un centro di ricerca austriaco, il Wolf Science Center  situato nel Wildpark di Ernstbrunn, a circa 40 km da Vienna, che conduce studi a livello internazionale sul comportamento dei lupi e su cosa ha in comune con quello dei cani. Secondo questi ricercatori, guidati da Friederike Range della facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Vienna, nonché fondatrice dell’istituto, i lupi riescono a modulare in diversi gradi di intensità i loro ululati, a seconda delle circostanze e del messaggio che vogliono trasmettere.

Gli esperimenti condotti hanno dimostrato che, quando venivano temporaneamente prelevati alcuni membri del branco, i lupi restanti emettevano versi di intensità diversa se si trattava di un membro alfa o meno, o se l’animale era legato a loro da un più stretto rapporto di amicizia.
Poiché si può escludere l’ipotesi secondo cui l’ululato sia correlato ad uno stato ansioso prodotto da stress emotivo, in quanto non c’è un rapporto tra la quantità di cortisolo (l’ormone dello stress) nella saliva e l’intensità degli ululati, la dottoressa Range e la sua équipe sostengono che i lupi usano gli ululati per esprimere il grado di simpatia che provano verso il membro che lascia il branco e dal ruolo gerarchico che esso ricopre, un modo per dire “torna presto, amico mio”.
Credo che in questi splendidi animali possiamo trovare intatti e nella forma più pura sentimenti come amicizia e rispetto, e qualità come fedeltà e responsabilità.
Quanto della nostra parte “lupesca” lasciamo emergere nel rapportarci al mondo e agli altri?

Presso questo centro è possibile effettuare delle visite e guardare da vicino le tecniche di studio di questi etologi, oppure, per chi non si accontenta, si offre la possibilità di partecipare ad eventi davvero curiosi. Se desiderate, infatti, potete fare una passeggiata nei boschi accompagnati dai lupi ospitati dal centro. O magari preferite un barbecue serale in cui un racconta-storie vi parla di antiche legende accompagnate da ululati (veri!) e con la sola luce della luna piena. Siete dei manager e volete raffinare le vostre competenze? I lupi possono insegnarvi la chiave del successo. Come si suol dire, ce n’è per tutti i gusti. Purtroppo, per fare alcune di queste attività dovremo aspettare un po’: per quest’anno è tutto sold-out. Per le altre, tenete d’occhio il calendario. Magari ci incontriamo!

 

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