Cambiamento climatico: come agire per contrastare il fenomeno?

May 23, 2017 | scritto da:

Sappiamo che gli esseri umani sono i principali responsabili del cambiamento climatico e sappiamo anche che ci saranno (e di fatto già ci sono) importanti ripercussioni sociali, economiche e ambientali legate a questo fenomeno come ad esempio condizioni meteoriche estreme, innalzamento del livello dei mari, acidificazione oceanica e non solo... 

Allora perché l’uomo non fa niente per risolvere il problema? La risposta a questa domanda arriva direttamente da uno studio realizzato dalla professoressa Elise Amel in collaborazione con Christie Manning, Britain Scott e Susan Koger. L'articolo pubblicato recentemente su The Guardian a opera di John Abraham parla proprio di questo e racconta di come gli sforzi fatti per educare le persone sul tema, la paura per l'avvenire e i sensi di colpa non siano stati sufficienti a cambiare la situazione. Come mai? Dall'articolo emerge che sono due le forze che influenzano il comportamento umano: le forze interne (emozioni, credenze, atteggiamenti, ecc.) e le forze esterne (i social network, i ruoli sociali, le visioni culturali, le abitudini, le infrastrutture, gli investimenti che vengono spesso sottovalutati).

Secondo gli studiosi gli esseri umani sono reticenti a cambiare il loro comportamento anche in circostanze significative perché adoperarsi nell'interesse collettivo non permette di beneficiare personalmente di qualcosa e i pericoli ambientali non tendono a suscitare il tipo di urgenza che motiva gli individui ad agire dal momento che si tratta di un problema a lungo termine che non ha apparenti minacce immediate e personali. In poche parole, perché fare qualcosa adesso per evitare problemi futuri che non ci riguarderanno?

Secondo Abraham le discussioni sul cambiamento climatico devono essere inquadrate a livello locale; è onorevole voler salvare gli orsi polari, ma ciò che veramente deve motivare le persone ad agire sono i rischi che le riguardano direttamente. Dallo studio, inoltre, emerge che gli esseri umani tendono a non proteggere le cose che non conoscono o che per loro non hanno valore quindi creare un solido legame con la natura potrebbe essere cruciale. Gli individui dotati di una conoscenza profonda svolgono un ruolo fondamentale nell'inspirazione di azioni collettive all'interno di varie sfere di influenza. La ricerca psicologica suggerisce che gli esseri umani possono muoversi verso una società sostenibile creando condizioni che motivino un'azione collettiva responsabile dell'ambiente. È necessario un cambiamento individuale e collettivo per salvare il Pianeta e sviluppare un proficuo rapporto con l'ambiente che ci accoglie e ci nutre. 


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