Cambiamento climatico: cosa inquina più dei trasporti?

Feb 13, 2015 | scritto da:

Secondo il nuovo rapporto Chatham House, un'organizzazione non governativa britannica, l'industria del bestiame da sola è responsabile di più emissioni dannose di quelle prodotte dal settore trasporti. Infatti, dal rapporto emerge che i gas serra derivanti dall'allevamento di bestiame, che sia destinato al macello o alla produzione di latte e formaggi, equivalgono al 14,5% del totale, mentre quelli causati dai trasporti (aereo, su ruote, navale e ferroviario) corrispondono a circa il 13% del totale. E, per essere più specifici, la produzione della carne rossa ha l’impatto ambientale maggiore: l’allevamento di bovini costituisce il 65% delle emissioni totali dell’industria del bestiame. Il punto è che mentre nel settore dei trasporti si stanno attuando politiche ambientali valide, si sta facendo pochissimo, a livello politico, per ridurre il consumo di carne tra i consumatori e questo è dovuto principalmente ad una scarsa consapevolezza della reale impronta ecologica del consumo di carne e alla riluttanza da parte dei governi a intervenire in merito a scelte considerate troppo private per essere orientate a livello politico. Inoltre la domanda di questa tipologia di alimenti è in netto aumento. Il rapporto stima che consumo di carne è destinato a salire fino al 75% entro il 2050 e quello dei latticini potrebbe aumentare anche del 65%. Solo la Cina, infatti, arriverà nel 2020 a consumare 20 milioni di tonnellate di carne e latticini in più all'anno rispetto ad oggi, a discapito della domanda di cereali e vegetali in generale. Sono proprio i mercati emergenti come Cina, India, Brasile e Sudafrica a destare maggiori preoccupazioni.

Questo rapporto avverte che se non modificassimo i nostri stili alimentari quanto prima, con una decisa riduzione dei consumi di carne e latticini, ogni sforzo di contenere il riscaldamento globale entro un limite accettabile sarebbe vano.

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