Casa 100K di Mario Cucinella

Jan 27, 2014 | scritto da:

 

L'architetto Mario Cucinella, che non si riconosce nella definizione di archistar, è il fondatore dell’MCA Architects: si è fatto le ossa lavorando per Renzo Piano, ed è attualmente il Big italiano per quanto riguarda la progettazione ambientale e l'architettura sostenibile. Nel 2007 presentò, alla Biennale di Venezia, il progetto Casa 100K: una casa di 100 mq, la cui caratteristica principale è data dal fatto che non produce emissioni di CO2.

L'intento di Mario Cucinella, nel progettare Casa 100K, è quello di proporre: “Una casa low cost a zero emissioni da 100 metri quadrati, che costa mille euro al metro quadrato; ovvero, 100 mila euro. Costruita “su misura” sfruttando i vantaggi della prefabbricazione industriale, dell’uso di materiali innovativi e dello sfruttamento di energie da fonte rinnovabile. È una casa a emissioni zero capace di andare incontro alle esigenze di una ampia fascia sociale. Il segreto è una tecnologia costruttiva che utilizza moduli strutturali leggeri con grande flessibilità compositiva degli spazi interni e delle facciate, un sistema di tamponamenti a elevato isolamento termico,pannelli solari termici e fotovoltaici perfettamente integrati per la produzione di acqua calda sanitaria ed elettricità.”

Il motto di Cucinella è More with less ed è interessante per capire il suo atteggiamento nel concepire un'architettura. “È un gioco di parole. Mies van der Rohe diceva Less is more: il meno è più. Nel periodo razionalista infatti la semplicità del linguaggio doveva essere l’espressione massima. Oggi viviamo in un mondo che chiede sempre di più, anche in termini di qualità, ma dobbiamo sprecare meno energia. More with less vuole dire: andiamo avanti ma miglioriamo il nostro rapporto con l’ambiente.”

Casa 100K risponde quindi a tre bisogni contemporanei: il primo di carattere economico, il secondo di tipo energetico, il terzo di carattere sociale.

Economico: perché si avvale di tecnologie per limitare i costi di costruzione, non compromettendone la qualità. Si usa una base di prefabbricati componibili, seriali: l'insieme abitativo finale, così come è stato concepito, sarà composto da da 22 alloggi, distribuiti su 4 piani.

Energetico: sia perchè è acquistabile con un mutuo che può essere coperto in buona misura attraverso l’energia che è in grado di produrre, sia perchè è ad impatto zero e con zero emissioni di CO2. Casa 100K è dotata di un impianto geotermico e radiante che sfrutta il calore della massa terrestre, in inverno, per diffonderlo in tutta l’abitazione. Inoltre è previsto il riciclo dell'acqua piovana, mentre la produzione di acqua calda è garantita dei collettori solari a tubi in vetro sottovuoto posti sul tetto dell’abitazione.

Sociale: ogni persona può scegliere la propria tipologia di casa tra diversi modelli proposti: l'abitazione quindi non è standardizzata è potrà esprimere e riflettere i desideri del suo proprietario, sia all'interno che all'esterno.

La realizzazione della prima Casa 100K era stata annunciata dal comune di Settimo Torinese, ma ormai dal 2011 i lavori sembrano fermi. Possibile che non si riesca a trovare un comune in Italia pronto per questo progetto?

 

 

 

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