Chewing gum: qual è l’impatto sull’ambiente e sulla nostra salute?

May 04, 2015 | scritto da:

La risposta è: molto negativo, su entrambi gli aspetti. A meno che non si scelga un chewing gum biologico e biodegradabile (come questa incredibile bottiglia di birra).

Qualche giorno fa mi imbattevo nella lettura di un articolo, nel quale si diceva che masticare chewing gum aiuta a rimuovere 100 milioni di batteri. Se fosse vero - ho pensato - sarebbe una buona abitudine! Ed eccolo lì spuntare il germe del dubbio, tipico di chi è solito fare scelte di consumo consapevoli, per cercare di non fare troppo male a sé stessi o agli altri. Tutti quei chewing gum che consumo che impatto hanno sulla mia salute? E sull’ambiente?

 

Le risposte le ho trovate dopo non poche ricerche su internet: butadiene, polivinil acetato, plastiche derivate dal petrolio, aspartame, il più comune edulcorante dei prodotti “senza zucchero” derivante dal metanolo, butilidrossianisiolo (BHA), un antiossidante sintetico ritenuto uno degli additivi industriali più nocivi, sono solo alcuni degli ingredienti potenzialmente tossici e cancerogeni che troviamo nelle più comuni gomme da masticare. Sì, anche in quelle dei marchi più noti. Ho scoperto, poi, che queste stesse gomme fatte con ingredienti industriali nell’ambiente degradano in un tempo non inferiore ai cinque anni, essendo fatte sostanzialmente di derivati della plastica. E, secondo uno studio condotto dal Green Management Insitute, ogni anno, per rimuovere le odiose macchie di gomme da masticare da marciapiedi, strade e monumenti, si spenderebbero circa 16,4 miliardi di euro di soldi pubblici. A questo punto, a parte lo shock nell’apprendere cose che avevo a lungo ignorato e che non avrei immaginato, mi sembrava chiaro che il gioco non ne sarebbe più valsa la candela.

 

Ero destinata a smettere o limitare fortemente l’uso di gomme da masticare? La novità è che questa volta si può fare una scelta consapevole senza fare rinunce. Così infatti ho scoperto la gomma da masticare Chicza, che arriva dal Messico, si fa promotrice di molti dei principi in cui fortemente credo e me ne sono innamorata.

Chicza è un chewing gum 100% biologico, 100% biodegradabile, naturale, vegetale, eco-solidale, vegan, kosher e gluten free. Questa gomma da masticare è ricavata dall’albero Manilkara chicle ed è frutto del lavoro dei Chicleros (discendenti dei Maya, secondo alcuni studiosi, i primi masticatori al mondo di chicle), che si definiscono i “Guardiani della Selva Tropicale”, proprio per il loro impegno nella salvaguardia della foresta pluviale messicana, la seconda per grandezza al mondo.

 

-    E’ eco-solidale perché rappresenta per i più di 2000 raccoglitori della cooperativa una possibilità di lavoro che ha migliorato la loro condizione e quella delle loro famiglie. In più è un lavoro che non danneggia la foresta. Per ricavare il lattine naturale gli alberi non vengono abbattuti, ma dopo il raccolto, che avviene con delle incisioni sulle cortecce, vengono lasciati riposare per 5-6 anni.

-    E’ 100% biologica certificata da BioAgricert, perché composta da una gomma totalmente naturale, dolcificata con sciroppo biologico d’agave azzurro, il quale ha un indice glicemico anche più basso del miele, ed è senza aspartame, il che la rende adatta anche alle donne in gravidanza o in fase di allattamento ed ai bambini!

-    E’ 100% biodegradabile, grazie alla sua composizione naturale e vegetale, infatti, si degrada in pochi mesi ed è anche un ottimo compost. Se lasciata essiccare possono mangiarla anche i pesciolini e gli uccellini senza incorrere in nessun rischio per la loro salute.

 

Chicza si presenta in quattro aromi, non ha data di scadenza, ama il calore umano, è adatto a chi segue diete ed ai diabetici. E’ davvero un chewing gum per tutti! Se ci guardiamo intorno a lavoro, in palestra, nel tempo libero, al semaforo, tutti le mastichiamo e visto il numero di consumi, se ci orientassimo verso una scelta migliore ne gioverebbe la nostra salute ed il nostro pianeta.

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