Cinema e sostenibilità: un connubio possibile

Jan 11, 2015 | scritto da:

Guardare un bel film al cinema è un piacere a cui non rinunciamo quando ne abbiamo la possibilità. Ma speso la realizzazione di un film può risultare molto inquinante. E’ per questo che così come numerose aziende e settori hanno compiuto grandi passi avanti per integrare la sostenibilità nelle loro politiche anche il mondo del cinema si sta muovendo per avvicinarsi alla sostenibilità.

Ad esempio, nella Columbia Britannica nel 2006 nasce Reel green, agenzia indipendente che fornisce strumenti e informazioni ad aziende e privati che intendono produrre cinema in modo ecologicamente responsabile. Mentre altre agenzie, come Keep it Green Recycling e Green Spark Group, si occupano di aiutare le case di produzione con la gestione del riciclaggio e delle emissioni inquinanti. L’ultimo film prodotto dalla Walt Disney Pictures e girato a Vancouver, “Tomorrowland”, è un esempio di film prodotto a basso impatto ambientale, in quanto il 91 per cento dei rifiuti prodotti durante la lavorazione è stato infatti riciclato. Altri esempi di case di produzione sempre più attente a questo aspetto sono 20th Century Fox, Nbc Universal e Sony Pictures, la quale, per la realizzazione di “The Amazing Spider-Man 2″ ha portato al riciclo quasi 50 tonnellate di materiali e risparmiato 400 mila dollari.

Così come nella nostra quotidianità, sono i più semplici accorgimenti che possono fare la differenza quando parliamo di sostenibilità: utilizzare meno carta, ad esempio, è il primo passo. Secondo una relazione redatta dalla società Green screen Toronto utilizzare un foglio da entrambi i lati potrebbe far risparmiare ben 17.500 dollari, e riutilizzare il 25 per cento del materiale impiegato per la costruzione dei set potrebbe far risparmiare circa 20.500 dollari. Sono numeri interessantissimi. Del resto si sa, guardare un film che ha risparmiato tonnellate di CO2 è ancora meglio.

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