Clima: un accordo storico tra Usa e Cina per ridurre i gas serra

Nov 14, 2014 | scritto da:

Gli Usa si impegnano a ridurre del 26-28% le emissioni entro il 2025, mentre Pechino diminuirà il picco delle emissioni entro il 2030 con l’impegno di produrre il 20% dell’energia da fonti alternative. Ma occorre un nuovo accordo globale per rinnovare il protocollo di Kyoto.

Stati Uniti e Cina si impegnano a ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera per combattere la minaccia del cambiamento climatico con un accordo, di portata storica, annunciato a Pechino durante una conferenza congiunta dei leader Barack Obama e Xi Jinping. Gli obiettivi fissati riguardano in primo luogo una riduzione degli inquinanti atmosferici e, in secondo luogo, un’inversione di rotta con l’impegno, da parte della Cina, a raggiungere il 20% di produzione di energia basata su fonti che non producono emissioni, il che vuol dire sviluppare tra 800 e 1.000 gigawatts con impianti nucleari, eolici, solari, o di altra tipologia alternativa, tutti settori in forte espansione nel Paese in questo momento.

Dopo nove mesi di trattativa, l’accordo tra queste due potenze in cima alla classifica dei Paesi più inquinanti al mondo, in quanto responsabili della produzione di quasi il 45% delle emissioni di CO2 totali, rappresenta uno stimolo a negoziare un nuovo accordo globale sul clima. In vista dell'appuntamento del prossimo anno di Parigi 2015 e della conferenza di Lima sul clima di dicembre, l'Unione Europea aveva già predisposto un taglio delle emissioni inquinanti del 40% rispetto ai valori del 1990 entro il 2030.

“Bisogna andare avanti affinché tra un anno a Parigi si raggiunga finalmente un accordo globale, rinnovando il protocollo di Kyoto” - dichiara il Presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, il quale chiede all’Unione Europea di investire con decisione nelle nuove tecnologie per le energie rinnovabili e l’efficienza, che sono una soluzione concreta e a portata di mano per un cambiamento ambientale, sociale e industriale.

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