Come e quando piantare i pomodori

May 14, 2014 | scritto da:

Pomodori pachino, perini, datterino, pizzutello, ciliegini, cuore di bue, insalatari, San Marzano… e chi più ne ha più ne metta.

I pomodori sono utilizzati soprattutto per sughi, conserve ed insalate (spaghetti al pomodoro, pappa al pomodoro, uova al pomodoro, insalata di pomodori, passata di pomodoro, pomodori secchi) e hanno degli alti valori nutrizionali. Sto per darti qualche consiglio su come coltivare i pomodori. Pronto?

Inoltre, i pomodori sono sicuramente il caposaldo di qualsiasi orto, ma possono essere coltivati in vaso, e non potevano che essere i primi di questa “trattazione ortofrutticola”.

Dalla temperatura al luogo perfetto: i consigli di base per far crescere le tue piantine di pomodori

Da un punto di vista botanico, il “Solanum lycopersicum” appartiene all’ordine delle solanacee come patata, melanzana e peperone. Nel suo ambiente d’origine è una pianta erbacea perenne a portamento arbustivo e crescita indeterminata, capace di sviluppare fusti che possono raggiungere diversi metri di altezza. 

I fiori a grappolo vengono emessi all’ascella delle foglie, sono ermafroditi (organi maschili e femminili sullo stesso fiore) e garantiscono una elevata dose di autoimpollinazione. E’ una pianta che ama l’esposizione al sole diretto, purchè sia garantita un'adeguata e regolare presenza di acqua nel substrato. Nella scelta del posizionamento è necessario evitare luoghi eccessivamente ventosi o ombreggiati.

Il clima ideale per la coltivazione è temperato-caldo; la pianta è infatti sensibile al gelo ed ha un limite termico vegetativo attorno ai 10°C. La temperatura minima per la fioritura è di 20°C, mentre per la fruttificazione ce ne vogliono almeno 25-28°C.

Per quanto riguarda invece il suolo, ha scarsissime esigenze e ben si adatta a svariati tipi di terreni.

Per selezionare al meglio la zona del nostro orto da dedicare loro, sarà bene tenere conto delle distanze. A quale distanza piantare i pomodori? Le piantine dovranno essere posizionate a 40-50 cm di distanza fra di loro, mentre fra le file ci vorranno almeno 60-70 cm. Nello spazio fra le linee sarà bene scavare un solco longitudinale che ci sarà utile, come vedremo, durante l’irrigazione.

Fondamentale, una volta messe a dimora, sarà predisporre un'impalcatura utilizzando per lo più canne di bambù o altri tipi di tutori in legno; ce ne sono di due tipi principali; quelle “a tenda indiana”, oppure più semplicemente con legni intrecciati perpendicolarmente. Per legarli utilizzate spago o legacci di rafia o plastica, ma utile ed esteticamente meno ingombrante può essere un filo da pesca molto spesso.

Qual è il periodo migliore per piantare i pomodori e come prendersene cura

Secondo il calendario biodinamico, particolarmente seguito dagli agricoltori che utilizzano tecniche di coltivazione biologica, il pomodoro andrebbe seminato due giorni prima della luna piena, in tal modo si otterrebbero produzioni più abbondanti.

Per quanto riguarda le cure colturali, sono poche ma importanti:

  • Irrigazione: quando si annaffia dobbiamo assolutamente evitare di bagnare le foglie onde evitare lo sviluppo di malattie fungine. Quando le piante saranno cresciute, potremmo direttamente irrigare il solco di cui sopra, ed esse andranno da sole a prendersi la loro dose idrica. E’ importante mantenere costante l’apporto di acqua, evitando squilibri che favorirebbero lo sviluppo di marciumi apicali alle bacche. Durante la maturazione di queste ultime si attuerà invece una riduzione delle adacquature.
  • Scerbature e zappettature, per arieggiare il terreno ed eliminare le infestanti. A questo proposito è interessante l’utilizzo della pacciamatura, pratica che prevede il posizionamento di corteccia di pino, paglia o simili alla base delle piante evitando la loro crescita e favorendo il mantenimento di un substrato umido.
  • Scacchiatura (o sfemminellatura): un’altra pratica semplice ma molto importante. Prevede la rimozione dei germogli ascellari dai rami laterali, meglio se quando sono più corti di 3 cm. Questa operazione sarà facilmente effettuata a mano e favorirà lo sviluppo di frutti più grandi e succosi. 
  • Cimatura: si attua una volta sviluppato almeno il quarto palco di branche e prevede la rimozione della parte superiore del germoglio apicale. In questo modo limiteremo lo sviluppo in altezza e anticiperemo lo sviluppo delle bacche.

Inoltre, per la protezione dalle avversità è buona norma innaffiare le foglie almeno due volte, dopo la pioggia, con del fungicida rameico (ramato). Per prendersi cura delle piantine di pomodori - e di molte altre colture - esistono anche numerosi rimedi naturali, molto semplici da autoprodurre e particolarmente utili per mantenere l’orto in salute.

Infine, per quanto riguarda la raccolta si fa a maturazione rossa totale per i pomodori da sugo e appena rosata per quelli da insalata.

Tutte le proprietà dei pomodori

Per quanto riguarda le proprietà, sarebbe necessaria una trattazione a parte. Questi fantastici frutti infatti ci aiutano in tantissimi aspetti della fisiologia umana.

Basti pensare che contengono tantissimo Licopene, un importantissimo antiossidante che combatte i processi degenerativi come l’invecchiamento e l’osteoporosi (soprattutto nelle donne in menopausa); sono inoltre ricchissimi di vitamina C, utile ai fini digestivi e fondamentale nel corretto funzionamento del nostro sistema immunitario.

Sono dei frutti cardioprotettivi, riducendo le probabilità di attacco di cuore, e questo fa di loro degli importanti aiutanti in chi soffre di cuore o di ipertensione, anche per il loro effetto diuretico. Infine, oltre a proteggere gli occhi e la vista per il loro contenuto in betacarotene e luteina, sembra che abbiano un effetto preventivo sullo sviluppo dei tumori.

Insomma belli, buoni, e sani. Se disponiamo di uno spazio di terra, perché non provare a coltivare questi semplici quanto ottimi ortaggi?

StayGreen

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