Come reagiscono le piante ai morsi degli insetti?

Feb 18, 2015 | scritto da:

È tendenza comune amare l’odore dell’erba appena tagliata, ma il profumo sprigionato da questa attività di giardinaggio è in realtà il risultato di una reazione proveniente dall’erba stessa che rilascia sostanze volatili instaurando un meccanismo di auto guarigione: in pratica la pianta attiva un processo con cui inizia a guarire se stessa.

Allo stesso modo queste sostanze volatili sono rilasciate quando una pianta viene mangiata o danneggiata anche in piccolissima misura da insetti o altri animali e un articolo pubblicato sulla rivista Frontiers in Plant Science in base ad una ricerca condotta da Jack Schultz dell'Università del Missouri (Columbia) descrive come le piante reagiscano diversamente ai vari tipi di morso. Quando una pianta viene danneggiata avvengono numerosi processi cellulari per guarire il danno e preservare il resto. L’esperimento è stato condotto su piante del genere Arabidopsis thaliana, una piantina annuale della famiglia delle Brassicacee o Crucifere (la stessa di cavolo e verza) ed è servito ad analizzare i livelli di trascrizione coinvolti nella riparazione dei danni. Dalla ricerca è emerso che la risposta che la pianta dà ai danni che subisce non è sempre coerente, bensì cambia a seconda del tipo di morso che riceve e del tipo di insetto: se a mordere la pianta è un bruco (che danneggia grandi sezioni di foglia) la reazione sarà diversa rispetto a quella scaturita dal morso di un piccolo afide. "Ci sono 28.000 geni nella pianta, e abbiamo rilevato 2.778 geni che rispondono a seconda del tipo di insetto" ha detto Schultz in un comunicato stampa, e siccome non tutti gli insetti si nutrono di piante allo stesso modo, quest’ultima sono in grado di riconoscere anche le differenze tra gli apparati boccali dei singoli insetti e di cambiare il meccanismo di protezione e guarigione in base a questo.

Ma non è finita qui. Quando una pianta viene attaccata e morsicata da un insetto le piante intorno sono in grado di sentire il rumore dei morsi ed attrezzarsi di conseguenza, almeno questo è quello che è successo in seguito all’esperimento con la Arabidopsis thaliana. Gli studiosi hanno registrato il rumore delle vibrazioni che un bruco produce quando si nutre delle foglie, dopodiché hanno fatto ascoltare ad altre piantine di Arabidopsis i suoni registrati e hanno scoperto che in presenza delle vibrazioni prodotte dalla masticazione dell’insetto le piante hanno prodotto olii essenziali mediamente tossici.

Oltre ad innescare un processo di auto guarigione a seguito di un danno, le piante instaurano anche questo meccanismo di difesa collaborando a vicenda per prevenire gli attacchi dei predatori.

Photo credits: devbio.biology.gatech.edu

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