Come rendere “green” il fuoco del nostro camino

Jan 11, 2015 | scritto da:

Secondo diversi studi condotti in anni recenti il fuoco del caminetto acceso può inquinare come un diesel. In particolare, un caminetto a legna acceso per mezza giornata emetterebbe la stessa quantità di polveri sottili di un’auto a gasolio che percorre 3.500 km. Così il Driee (Direzione regionale dell'ambiente e dell'energia francese) ha vietato l’accensione dei focolari domestici in tutta l’area parigina a partire dal 1° Gennaio di quest’anno. I soli caminetti consentiti saranno quelli chiusi, dotati di appositi filtri che evitano l’immissione delle polveri nell’atmosfera.

Sicuramente si possono ridurre le emissioni di questi strumenti seguendo alcune semplici regole stilate dall’Environmental Protection Agency americana per produrre un cosiddetto “eco-fuoco”:

- Utilizzare solo legna ben secca, in quanto il legno verde o umido produce molto più fumo.

- Controllare che il grado di umidità della legna non superari mai il 20%. La verifica può essere effettuata con appositi misuratori acquistabili online a cifre accessibili.

- Avviare il fuoco accendendo piccoli ciocchi di legna secca, aggiungendo pian piano pezzi più grossi, ma assicurandosi di distanziarli almeno 15 centimetri uno dall’altro così che l’aria possa circolare.

- Non bruciare nel camino o nella stufa legno verniciato o trattato, quanto meno immondizia o materie plastiche: la combustione potrebbe liberare sostanze altamente tossiche.

- Pulire almeno una volta all'anno le canne fumarie: un buon tiraggio e un buon riciclo dell'aria assicurano una miglior combustione della legna, meno fumo e una minore emissione di polveri.

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