Costruire case con i rifiuti

Oct 23, 2015 | scritto da:

Uno studio condotto dalla National Association of Home Builders (NAHB) stima che durante la costruzione di una casa di circa 180 metri quadri vengano prodotti in media fino a 8.000 Kg di rifiuti costituiti, per la maggior parte, da legno, cartone e cartongesso: tutto materiale, questo, che finisce in discarica. E se iniziassimo a costruire le case proprio con quello che di solito viene buttato? Ecco quindi, di seguito, una lista di alcuni dei più interessanti materiali da costruzione recuperati, possiamo dire letteralmente, dalla spazzatura.

 

Sughero dei tappi delle bottiglie di vino: invece di pavimenti in ceramica o muri a secco tradizionali, perché non rivolgersi a una risorsa rinnovabile? Nei soli Stati Uniti nello scorso anno sono state consumate oltre 4 miliardi di bottiglie di vino ed è proprio con il sughero dei loro tappi che la Yemm & Hart sta realizzando delle innovative piastrelle per un effetto molto raffinato.

Carta di giornale: ogni anno negli Stati Uniti vengono riciclati più di 43 milioni di tonnellate di carta e di cartone (la scorsa settimana ti abbiamo raccontato di come sia utilizzata anche per realizzare matite). Uno studio di design norvegese ha deciso di riutilizzare in modo innovativo questo materiale, creando qualcosa che assomiglia molto al… legno. Combinando la carta con particolari solventi e alternando il tutto si ottengono delle assi, molto resistenti che vengono poi trattate per renderle ignifughe e impermeabili.

Sangue animale: Lo sapevi che, a causa del suo alto livello proteico, il sangue è uno dei migliori bio-adesivi in circolazione? Durante la macellazione di animali destinati a diventare cibo se ne getta via tanto. Così un architetto britannico di nome Jack Munro ha proposto di utilizzare il sangue liofilizzato in forma di polvere mista a sabbia per creare una pasta, idonea appunto alla realizzazione di mattoni. Quest’idea potrebbe trovare applicazione sia nelle aree urbane, sia nelle aree remote dove scarseggiano i materiali da costruzione, ma non il sangue proveniente dalle battute di caccia.

Pannolini: hai mai pensato a quanto spreco rappresentino i pannolini usa e getta? Da oggi questi pannolini potranno essere riciclati per realizzare tegole. Attraverso uno speciale processo di riciclaggio, infatti, i polimeri sono separati dai ‘rifiuti organici’ (fortunatamente!) e vengono usati per creare materiali da costruzione, come, appunto, le tegole per il tetto.

Funghi: a differenza degli isolanti tradizionali, di solito non biodegradabili e a volte tossici, questo isolante a base di funghi deriva da rifiuti agricoli vegetali e può finire nel vostro giardino in quanto è totalmente compostabile. Questi blocchi isolanti sono realizzati mettendo dei materiali organici in uno stampo. In pochi giorni, essi crescono nella forma desiderata e la crescita può essere fermata ponendoli in forno caldo.

 

 

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