DA PC A FARFALLA

May 04, 2015 | scritto da:

Nei microchip, nei circuiti elettronici e nei fili di rame Julie Alice Chappell vede farfalle, eserciti di formiche e libellule.

L’artista inglese recupera componenti elettroniche di scarto per dare vita a piccole sculture di insetti. “La mia arte richiede una destrutturazione dei materiali di origine, una loro reinterpretazione e quindi una nuova forma che determina la creazione di qualcosa di bello, stravagante e prezioso”, spiega Julie.

La sua prima serie artistica è Computer Component Bugs, che mira alla sensibilizzazione sul problema dell’inquinamento ambientale: “I piccoli pezzi di scarto che danno origine ai miei lavori – spiega Julie – rappresentano un punto d’incontro con gli eccessi della cultura moderna, sottolineando i danni che l’obsolescenza programmata e la spazzatura elettronica provocano all’ambiente”.

Se teniamo in conto che ogni cittadino europeo produce in media 20 kg di rifiuti elettronici l’anno -una percentuale in costante aumento - e che  diversi materiali che compongono gli scarti elettronici contengono parti altamente pericolose come piombo e cromo, arsenico, cadmio, agenti mutageni e cancerogeni pericolosi per la salute, possiamo solo avere una vaga idea di cosa succede quando questi componenti vengono dispersi in modo incontrollato nell'ambiente.

Nonostante il problema abbia enormi ricadute sociali, le iniziative di riciclaggio dei materiali stentano a decollare. “Le mie creazioni sfoggiano bellezza estetica, sebbene racchiudano anche un discorso socio-politico che punta a riciclare gli scarti e a contrastare la distruzione della Natura, grazie alla bellezza dell’arte”. Una bellissima idea.

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