Del m....enù non si butta via niente.

May 04, 2015 | scritto da:

Tenere sotto controllo lo spreco di generi alimentari (e non) in casa dipende dalla nostra buona volontà… per quanto ogni anno, ognuno di noi, getti tra i rifiuti circa 76 chili di prodotti alimentari.

Ma i luoghi dove si registrano sprechi alimentari più consistenti sono i ristoranti, le trattorie e le mense dove vigono severe e giuste norme igieniche unite a obsolete e insensate regole che portano a un intollerabile spreco di cibo.

Sono molte le associazioni e le cooperative che tentano di sensibilizzare l’opinione pubblica, nel tentativo di combattere gli eccessi della società consumistica; anche con piccole ma importanti azioni, come quella di riutilizzare il cibo avanzato tanto dalle mense quanto dai supermercati. Un’iniziativa davvero interessante è quella portata avanti dall’associazione milanese Cena dell’Amicizia, che ha dato vita al progetto Il buono che avanza, una rete di locali anti-spreco che invita i clienti a portare a casa ciò che avanza dal pasto. Una pratica, quella degli avanzi del giorno prima, che attuiamo ogni giorno in casa, ma che sembra creare un pregiudizio se si tratta della cena del ristorante.

Partito da Milano, Il buono che avanza sta già riscuotendo un certo successo anche nel resto d’Italia: sono già numerosissimi i ristoranti e i bar che hanno sposato la causa attraverso l’utilizzo delle doggy-bag in carta riciclata con le quali consegnare gli avanzi ai clienti.

A prescindere dai locali che hanno aderito alla causa è una richiesta che possiamo fare in ogni ristorante. Magari riceveremo una lunga occhiata perplessa dal cameriere, ma si sa, gli avanzi del giorno dopo sono sempre i più buoni!

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