Diario di un agronomo: Albero e Arbusto, gemelli diversi

Jan 14, 2016 | scritto da:

Ciao sono Niccolò, uno degli agronomi di Treedom. Il mio lavoro mi porta lontano, dall’Africa al Sud America, per condividere le mie conoscenze legate al mondo dell’agricoltura con le popolazioni locali. Insieme ci prendiamo cura degli alberi che, se vorrai, potrai adottare. Questo diario serve per raccontarti i miei viaggi e portarti consigli da mondi lontani.

 

Nel corso della mia professione mi sono imbattuto in una serie di enigmi da svelare e luoghi comuni da sfatare. Dall’ambigua differenza tra verdura e frutta - il pomodoro per esempio è un frutto, e più precisamente una bacca - a quella più tecnica tra piante decidue e caducifoglie, che in effetti non esiste perché sono la stessa cosa, cioè piante che perdono le foglie durante l’inverno.

Ma c’è una domanda che mi perseguita da molto tempo, tanto da entrare tra i miei evergreen (che è l’opposto di decidui): c’è differenza tra albero ed arbusto?

Ebbene sì, c’è.

Un arbusto si riconosce perché i suoi rami si separano dal tronco centrale a pochi centimetri dal terreno, o perché a volte il tronco non è proprio presente. Il comportamento è cespuglioso e le altezze non superano i 5 metri, come per esempio il biancospino, le rose, la lavanda ed il sambuco. Gli alberi, invece, sono quelli che vediamo tutti i giorni con un tronco, una chioma ed altezze generalmente elevate.

Per ricordarselo basta pensare che quando trovate una pianta dietro la quale riuscite ad infrascarvi, nascondervi o a soddisfare bisogni fisiologici impellenti, siete incappati in un arbusto. Quando invece è il vostro cane che li sta soddisfacendo, si tratta generalmente di un albero.

Infine, occhio a dove legate le amache: vi consiglio vivamente di NON utilizzare un arbusto!

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