Diario di un agronomo: Alcuni consigli per coltivare sul tetto

May 12, 2016 | scritto da:

È lecito pensare che l’idea di creare giardini in cima agli edifici sia nata sulla scia green del ventunesimo secolo, ma in realtà è ben più antica: dagli Ziggurat dell’antica Mesopotamia fino alla Villa dei Misteri a Pompei, infatti, le terrazze elevate adibite a spazi verdi sono sempre state parte della progettazione architettonica urbana.

Nell’età contemporanea quest’arte di giardinaggio prende il nome di Roof Gardening, e basta spiare un po’ New York o qualunque altra città del Mondo con il satellite per rendersi conto di quante persone la pratichino e di quanta vegetazione sia… sopraelevata.

Come organizzare al meglio un giardino sul tetto?

Prima di tutto c’è bisogno di un tetto piatto e di un minimo di pollice verde, assicurandosi che le norme lo consentano e che il peso dei vasi e del terriccio saturo d’acqua non superi il limite permesso per metro quadro.

Dopodiché puoi cominciare a sbizzarrirti nella scelta delle piante e della posizione:

  1. Fai uno schizzo della planimetria del terrazzo/tetto, considerando la direzione del sud, dei venti e le zone in ombra.
  2. Procurati il necessario per il giardinaggio, ovvero un kit comprendente una piccola vanga, paletta, zappetta e rastrello, annaffiatoio e vasi, guanti, terriccio universale e ovviamente le piante.
  3. Comincia dalle erbe aromatiche, posizionandole in base alla loro adattabilità. In particolar modo considera che la salvia, il rosmarino, il timo, la lavanda, l’origano e la santolina stanno a loro agio nelle zone soleggiate, mentre le mente, il prezzemolo, la rucola, la melissa e l’erba aglina preferiscono le aree di mezzombra.
  4. Pensa poi a quali piante rampicanti potresti coltivare nel tuo roof garden. Dopo aver agganciato una rete al muro o dopo aver inserito nei vasi un cannicciato per pergolati, scegli tra bouganvillea, plumbago, rose, gelsomino, glicine, la poco conosciuta lonicera caprifoglio o la più esotica passiflora, il frutto della passione. Anche in questo caso considera l’esposizione e l’adattabilità della pianta prima di tutto, poi l’odore ed il colore, che comunque devono piacerti!

Non ti resta che annaffiare ogni volta che la terra non è più umida e divertiti ad aggiungere altre piante, come gli ortaggi e le insalate di stagione, le leguminose, bulbi e fiori ornamentali, negli angoli e spazi che ti avanzano.

Infine goditi il tuo spazio verde personalizzato sopra la città e ricordati di sperimentare coltivazioni differenti!

 

Sono Niccolò, l’agronomo di Treedom.

“Il mio lavoro mi porta lontano, dall’Africa al Sud America, per condividere le mie conoscenze legate al mondo dell’agricoltura con le popolazioni locali. Insieme ci prendiamo cura degli alberi che, se vorrai, potrai adottare. Questo diario serve per raccontarti i miei viaggi e portarti consigli da mondi lontani”.

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