[Diario di un agronomo] C’è qualcuno seduto all’ombra oggi

Dec 03, 2015 | scritto da:

Ciao sono Niccolò, uno degli agronomi di Treedom. Il mio lavoro mi porta lontano, dall’Africa al Sud America, per condividere le mie conoscenze legate al mondo dell’agricoltura con le popolazioni locali. Insieme ci prendiamo cura degli alberi che, se vorrai, potrai adottare. Questo diario serve per raccontarti i miei viaggi e portarti consigli da mondi lontani.

 

Si parla spesso di cosa succede piantando un albero, del giubilo domestico che aleggia attorno ad esso al momento di coglierne i frutti, o di quanto migliori la qualità dell’aria e dell’ambiente. Poco si parla, però, di ciò che può succedere SOTTO un albero.

Molti sono i riferimenti storici, religiosi, artistici o semplicemente simbolici che riecheggiano nell’immaginario collettivo quando pensiamo a fatti avvenuti sotto un albero: dalle bibliche incomprensioni tra Adamo ed Eva, che sotto l’albero della conoscenza del Bene e del Male ebbero il loro primo diverbio, alle grandi illuminazioni di Buddha, seduto all’ombra di un ficus religiosa. Tutti noi, almeno una volta nella vita, ci siamo appoggiati al tronco di un albero, a rilassarci, forse aspettando di capirci qualcosa, come successe a Newton. Le ombre dei manghi, in Africa, Asia o America Latina, sono di fondamentale importanza per le decisioni popolari nei villaggi rurali, mentre quelle dei banani favoriscono la crescita di specie vegetali come il cacao.

Purtroppo non sempre riposarsi sotto un albero è una buona idea, soprattutto se si parla di palme da cocco: secondo Peter Barss, docente della McGill University, le noci di cocco uccidono intorno a 150 persone ogni anno, più del triplo dei deceduti a causa dei morsi di squalo.

A parte questi inconvenienti, sotto gli alberi è possibile fare di tutto, e perché no, anche far crescere altre piante. Ovviamente con qualche attenta riflessione e un po' d'ingegno, come vi spiegherò la prossima volta! (CONTINUA...)

 

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