Diario di un agronomo: Dolce come la Stevia

Feb 05, 2015 | scritto da:

Ciao sono Niccolò, uno degli agronomi di Treedom. Il mio lavoro mi porta lontano, dall’Africa al Sud America, per condividere le mie conoscenze legate al mondo dell’agricoltura con le popolazioni locali. Insieme ci prendiamo cura degli alberi che, se vorrai, potrai adottare. Questo diario serve per raccontarti i miei viaggi e portarti consigli da mondi lontani.

 

E se per dolcificare il caffè utilizzassimo una pianta? Mai pensato alla stevia? Non pensavo fosse possibile, finché non sono andato in Sud America. Ero a Camiri, in uno dei miei viaggi di lavoro, nella regione semi desertica del Chaco, al confine con l’Argentina. Un pomeriggio durante la siesta, non avendo mai imparato a bere il caffè amaro, chiesi un pò di zucchero agli anfitrioni. Generalmente lì lo zucchero è sempre presente, anzi, se ne abusa - per dare un’idea, molte madri sciolgono nel latte del biberon ben 3 cucchiai di zucchero! - tanto che il diabete è nel podio delle malattie più diffuse in quei Paesi.

Lo zucchero però non c’era. Espera un ratingo, mi dice Jaime, Aspetta un attimo. Pensavo a del miele, o alla canna da zucchero da succhiare tra un sorso e l’altro. Invece me lo vedo arrivare con un rametto verde stretto tra le mani: “È Stevia, la pianta più dolce che ci sia”. Mi consiglia di spezzettare una fogliolina e di metterla nel caffè. L’effetto fu quello desiderato ed io, non senza stupore, cominciai ad informarmi.

La Stevia Rebaudiana è conosciuta e usata da millenni dai popoli sudamericani come dolcificante naturale – il suo potere dolcificante è 200 volte superiore a quello del comune saccarosio - e per le sue proprietà medicinali, tanto che in Brasile viene spesso usata come rimedio per il diabete. Il vantaggio? I principi attivi della Stevia non hanno potere nutrizionale, cioè ZERO CALORIE! Tanto che in Giappone la Coca Cola la usa come dolcificante per la Diet Cola. E allora perché della Stevia non si sente mai parlare? È probabile che prima del 2010, data in cui l’Unione Europea ha approvato il suo uso come Food Additive, stabilendo che la Stevia non è né cancerogena né tossica, l’uso di tale dolcificante fosse contrastato per favorire i dolcificanti artificiali. Anzi, più che probabile! L'importante, come sempre, è non abusarne.

La Stevia è una pianta erbaceo-arbustiva perenne che si può facilmente coltivare in casa: basta ordinare i semi o cercare le piantine in un vivaio. La coltivazione domestica di questa pianta non richiede di particolari accorgimenti né di mani esperte in giardinaggio, ma solo i seguenti passi. Metti un po’ di semi sul terriccio con cui hai riempito un piccolo vasetto. Spargici altra terra sopra e spruzzaci dell’acqua con un nebulizzatore. Posiziona il vasetto vicino ad una finestra soleggiata e attendi un paio di settimane per la germinazione. Quando sarà alta circa 10 cm sposta la piantina in un vasetto più grande. Tieni la terra sempre un po’ umida e nella stagione calda metti il vasetto all’aperto. Dopo qualche mese potrai già provare il gusto dolce delle foglie: una foglia fresca o un quarto di cucchiaino di foglie essiccate corrispondono a un cucchiaio di zucchero!

Photo cresits: alesframa.com

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