Diario di un agronomo: Il tuo viaggio nelle foreste del Mondo

Mar 02, 2016 | scritto da:

Sono sette i Paesi in cui riforestiamo, sparsi in ogni angolo del globo. Un viaggio cominciato nel 2010, che continua grazie a tutti coloro che vedono al di là del proprio naso.

E del proprio giardino.

 

Un giro del Mondo, per riforestarlo. Mille parole per raccontarlo.

 

Continente Africano. Senegal. Se non ci sei mai stata/o non importa, puoi divertirti ad immaginare il suono di un fiume che cresce, con la marea, e che pian piano - o velocemente a seconda dei punti di vista - bagna e poi copre le mangrovie appena piantate sul letto del fiume Casamance, a Ziguinchor. La sensazione dei piedi nudi sul fango vellutato, mentre fotografavi uno ad uno i filari di mangrovie è ancora palpabile. Altro che riflessologia plantare…

E poi la fuga, prima che l’acqua sia troppo alta.

Allora puoi immaginare un groviglio di stradine sabbiose che si perdono nelle foreste, l’afa, l’odor di bosco umido e una vecchia moto rossa, che vorresti fosse una Guzzi ma non lo è, che di tanto in tanto derapa nel tentativo di seguirne un’altra, molto più avanti e certamente più sicura. E’ la moto di Fountoufaye, uno dei contadini che si occupa del vivaio, e tu non riesci a stargli dietro, mentre ai tuoi fianchi si susseguono i filari di beechwood, limoni e mandarini piantati per riforestare e rinverdire le speranze.

In Camerun e Malawi gli odori ed i paesaggi sono simili, cambia solo il colore della terra, adesso rossa e dura. A volte scorgi in lontananza i polveroni causati dai camion carichi di legname pregiato, che verrà di lì a poco spedito in tutto il mondo. Non vedi l’ora di dire al prossimo piccolo coltivatore di cacao che domani si pianta, sperando che un giorno la piantino di deforestare senza criterio, ma aimé si sa, c’è a chi piace l’odore della motosega al mattino…

In Kenya il mio collega forestale sta visitando le comunità rurali di Busia, Kisii e Muranga, dove da anni continuano a crescere rigogliosi i manghi e gli avocadi innestati dagli stessi agricoltori kenioti. Si chiama Riccardo, e ti potrebbe raccontare dei sorrisi e dell’entusiasmo dei gruppi di donne che, come durante un rituale, si riuniscono prima di mettere a dimora le piantine di grevillea, markhamia e macadamia, l'albero dalle noci di lunga vita.

Si vola in America Latina, tra le montagne di Haiti, dove 10 organizzazioni di coltivatori, stanchi di appartenere al “versante triste” dell’isola – guardate su google maps la differenza di colori tra Haiti e la Repubblica Dominicana - si sono unite per riforestare i versanti e per sostenere la sicurezza alimentare dei suoi abitanti, piantando cedri, moringhe, anacardi e caffè.

Tuttavia un Viaggio è davvero bello quando si ha un posto dove tornare, qui dove siamo nati. 

Per questo abbiamo cominciato a sostenere progetti anche nel nostro Bel Paese: in Campania, dove piantiamo alberi da frutto nei terreni confiscati alla Camorra, e in Sicilia, dove i nostri aranci, quelli piantati assieme a Libera nei terreni confiscati alla Mafia, continuano a crescere, sempre più rigogliosi, come a volerci ricordare che con la perseveranza e l’ottimismo – cioè la speranza del meglio – può rifiorire qualsiasi cosa.

 

Niccolò, l'agronomo di Treedom. Il mio lavoro mi porta lontano, dall’Africa al Sud America, per condividere le mie conoscenze legate al mondo dell’agricoltura con le popolazioni locali. Insieme ci prendiamo cura degli alberi che, se vorrai, potrai adottare. Questo diario serve per raccontarti i miei viaggi e portarti consigli da mondi lontani.

Pianta ora Scopri Treedom Business