Diario di un agronomo: Un viaggio in Senegal con Treedom – prima parte

Feb 10, 2015 | scritto da:

Ciao sono Niccolò, uno degli agronomi di Treedom. Il mio lavoro mi porta lontano, dall’Africa al Sud America, per condividere le mie conoscenze legate al mondo dell’agricoltura con le popolazioni locali. Insieme ci prendiamo cura degli alberi che, se vorrai, potrai adottare. Questo diario serve per raccontarti i miei viaggi e portarti consigli da mondi lontani.

 

21 Ottobre 2014

Parigi-Dakar. Questa volta in aereo.

Dopo essermi riunito con i napoletani Cinzia e Biagio e i parigini Roland e Ghislaine, vincitori del concorso Una Treebox per Natale, arriviamo a Dakar verso sera. Durante il tragitto aeroporto-hotel, gli input sono molteplici: traffico, sabbia, caldo umido, odori di spezie, colori accesi, minareti, ancora traffico. E’ come entrare in un mercato affollato senza sapere cosa comprare: ci sono troppe cose da osservare e la mente è invasa da curiosità, stupore e da quell’insicurezza tipica di quando scavalchi la frontiera del conosciuto.

22 Ottobre

Passeggiamo per Dakar, in compagnia di una guida assoldata in pieno centro. Come in ogni città africana, all’inizio non è facile ambientarsi, visto il caos, la polvere nell’aria e l’asfissiante caldo fortunatamente smorzato dalla brezza oceanica. Inoltre c’è da considerare che un turista bianco, almeno all’inizio, non ha vita facile a Dakar, rappresentando la principale fonte di reddito per i migliaia di bottegai e guide improvvisate che incroci più o meno casualmente per la strada. A parte questo, comunque, non si percepiva una pressione eccessiva, anzi. I mercanti senegalesi sono molto cordiali ma anche testardi, ovvero non è così immediato convincerli che non vuoi proprio comprare nulla, anche perché c’è sempre qualcosa che si vuole comprare e questo, chi lavora nel settore, te lo legge negli occhi.

Una mattinata a passeggio col caldo è stata sufficiente a farci tornare in albergo all’ora di pranzo, in attesa di spostarci all’aeroporto per andare a Sud, nella verde e rigogliosa regione deltizia del fiume Casamance.

Bastano 45 minuti in aereo per cambiare completamente scenario e ritrovarsi nella “vera” Africa. Atterriamo a Ziguinchor, distesa città spalmata sulle rive dell’immenso fiume, e andiamo subito a mangiare sul pontile del ristorante Kadiandoumagne, in compagnia di due cooperanti della ONG COSPE, con cui collaboriamo.

Cominciamo ad ambientarci, soprattutto ora che si respira un’aria più rilassata.

23 Ottobre

Arriva l’autista con il Land Rover e, molto con calma, ci spostiamo a Diouloulou, villaggio a metà strada tra Ziguinchor e la costa atlantica. Visitiamo i progetti dove Treedom ha piantato gli alberi. Dopo una prima presentazione dei progetti da parte del Presidente di APAD, cooperativa partner di Treedom e COSPE, passeggiamo fino al vivaio e ai terreni dove abbiamo recentemente piantato alberi da frutto e ad alto fusto. Si percepisce l’esperienza di questa cooperativa, che da più di 10 anni si occupa delle piantumazioni dalla regione deltizia fino alla frontiera con la Gambia. A concludere l’interessante tour sotto un sole cocente, pranziamo con le donne della cooperativa, che si occupano della trasformazione della frutta. Ci viene servito su un grande vassoio dell’ottimo Thieboudienne, cioè riso con una salsa chiamata “huile de palma”, peperoncini, patate e pesce di fiume. La particolarità è che si mangia tutti dallo stesso piatto, normalmente con le mani.

 

Continua settimana prossima!

X

Pianta ora Scopri Treedom Business