Ecco lo zainetto che salverà le api

Aug 31, 2015 | scritto da:

Un gruppo internazionale di ricercatori, apicoltori e compagnie tecnologiche ha unito le forze per indagare le ragioni del crollo mondiale della popolazione delle api, così hanno messo a punto un piccolissimo sensore che, applicato manualmente sul dorso di 10mila api in Australia, fornirà i dati per far fronte all’emergenza monitorando le attività degli insetti.

Cosa “contiene” questo “zainetto”? Questi micro sensori, che sembrano zainetti dal peso abbastanza contenuto (5,4 milligrammi), contengono una piccola batteria che viene alimentata dall'energia dalle vibrazioni delle ali. I sensori registrano il tempo di lontananza dell'ape dall'alveare, le distanze coperte nei viaggi, le abitudini alimentari, l'esposizione ai pesticidi, l'inquinamento dell'aria e dell’acqua.

Questa tecnologia è stata messa a punto in Tasmania dalla australiana Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation (CSIRO), che raccoglie enti di ricerca e aziende. I risultati della ricerca saranno condivisi con la comunità scientifica mondiale l'anno prossimo. La popolazione mondiale delle api sta subendo tantissime perdite: il degrado dell'habitat causato da pesticidi e parassiti è la minaccia principale, ma la ragione precisa della strage resta avvolta nel mistero. «Dopo una giornata nell'alveare, le api cadono morte e non sappiamo perché», spiega il Professor Paulo de Souza del Csiro, «è una sindrome che chiamiamo colony collapse disorder (disordine da collasso della colonia) e nessun ricercatore da solo sarebbe in grado di capirne il meccanismo».

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