Eco-Food Revolution

Nov 13, 2015 | scritto da:

Possiamo dirlo alla latina, richiamando paroloni studiati a scuola come Faber est suae quisque fortunaee costruire la nostra etica personale, oppure possiamo attaccare sul frigo un post-it con le cose da ricordarsi di fare tutti i giorni. Di certo la seconda è più creativa.

Il nostro elenco potrebbe iniziare con una bella scritta sottolineata che dice: “Ricordati che anche tu puoi iniziare una rivoluzione Eco-Food”. Questo è effettivamente un qualcosa che potremmo fare da domani mattina: ci alziamo e decidiamo che vogliamo compiere piccole e semplici azioni per far star meglio il nostro corpo prima e poi anche il pianeta, dato che sono tutte a un forte impatto ambientale. Quindi, da domani quando scegliamo cosa mettere sulle nostre tavole dovremo cercare di avvicinarci nuovamente alle persone che coltivano la terra, cercando di scegliere e comprare cibo sostenibile e fresco, calcolando magari anche quanti km la nostra carota, mela o melanzana, percorrono prima di arrivare a noi.

Per avere la sicurezza di questi due punti, dovremmo scegliere agricoltori locali che vendono i loro prodotti direttamente, senza passaggi ulteriori. Mangiare tanta frutta e verdura, come ci dicono le nostre mamme, riducendo le pietanze a base di carne ed eliminando invece i cibi preconfezionati. Il salto allo step successivo lo si fa iniziando a coltivare qualche pomodoro sul proprio balcone e quando si vedono i primi frutti (in tutti i sensi) passare al livello 'esperti': iniziare ad allargare l’iniziativa, ormai diventata uno stile di vita, anche a vicini di casa e comunità locale.

Promuovere i piccoli agricoltori e suggerire scelte ecosostenibili anche nelle scuole.

Noi di Treedom ne aggiungiamo un’altra ancora: condividere questo articolo sulle tue pagine social e scatenare la eco-food revolution.

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