Energie rinnovabili: il futuro del solare è galleggiare?

Sep 22, 2016 | scritto da:

Li chiamano “Floatovoltaics” e potrebbero rappresentare il futuro dell’energia solare. Sono impianti fotovoltaici montati su piattaforme galleggianti, in inglese “floating”: la tecnologia esiste da anni, ma progetti all’avanguardia sono in fase di realizzazione in vari angoli del mondo. Il un comune denominatore: un’installazione che sfrutta l’acqua come supporto invece del terreno e vince il problema del consumo di suolo.

Sono da poco iniziati in Giappone i lavori per la realizzazione di quello che sarà l’impianto fotovoltaico galleggiante più grande al mondo. La piattaforma, composta da 51.000 pannelli, coprirà una superficie di 180.000 metri quadrati d’acqua nel bacino della diga di Yakamura. Il fatto che l’impianto sarà realizzato sfruttando la superficie di un bacino idroelettrico crea molteplici vantaggi: ridurre al minimo da una parte l’evaporazione dell’acqua raccolta e dell’altra la crescita delle alghe. Inoltre i pannelli fotovoltaici raggiungono i massimi rendimenti, e quindi la massima produzione, quando mantengono temperature moderate, caratteristica garantita dal continuo contatto con l’acqua sottostante.

Tanti i benefici anche in termini ambientali: le piattaforme installate sono completamente riciclabili e progettate per resistere tanto alla corrosione quanto ad eventi fisici estremi. L’impianto di Yakamura dovrebbe essere inaugurato a marzo 2018 e una volta a regime produrrà un quantitativo di elettricità sufficiente ad alimentare circa 5000 case giapponesi. Questo si tradurrà in un risparmio intorno alle 8.200 tonnellate di CO2 immessa in atmosfera ogni anno.

L’Europa prova a stare al passo, anche se con ordini di grandezza diversi. A Londra, presso il serbatoio Regina Elisabetta II, è in costruzione la più grande installazione fotovoltaica galleggiante del continente. Esteso su un’area equivalente a quella di otto campi da calcio, l’impianto consentirà di produrre elettricità per il fabbisogno annuo di 1.800 famiglie inglesi. È il primo progetto di questa natura a ricevere un finanziamento bancario europeo.

In Italia la prima tecnologia fotovoltaica galleggiante è stata realizzata a Solarolo, in provincia di Ravenna. Installata nel 2008, la struttura galleggiante, con dimensione di circa 25 metri di diametro, si ispira nella forma alla foglia del loto e può essere impiegata in qualsiasi superficie acquifera interna.

Il biomimetismo dell’impianto di Solarolo non è unico al mondo: emblematici i casi del Solar Lily Pad sul fiume Clyde di Glasgow e del Sunflower Solar Power Plant in Corea del Sud. L’ispirazione qui si è declinata rispettivamente in foglie di ninfea e girasoli fotovoltaici.

La tecnologia avanza, progetta pannelli fotovoltaici su piattaforme galleggianti e spinge l’uomo a tornare ad osservare la natura, a meravigliarsi per le sue soluzioni e a provare ad imitarle. Un cammino a ritroso, una colonizzazione umana in senso inverso: dalla terra ritorniamo all’acqua per alimentare la speranza di un avvenire sostenibile.

 

Vi consiglio di vedere Vita di Pi di Ang Lee e di leggere il libro se ne avete voglia. Vi consiglio di lasciarvi cullare dalle sue onde, di lasciare per un po’ la terraferma e stare ad aspettare il consiglio che arriva dalla Natura. In mezzo all’acqua, dove galleggiare sembra facile, parla più forte.

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