Energy Observer: la moderna Odissea è a zero emissioni

Jan 27, 2017 | scritto da:

Far lavorare insieme le energie della natura, ma anche della nostra società, per raccogliere intorno alla barca l'esperienza di aziende, laboratori, startup e istituzioni." Questa l’aspirazione di Victorien Erussard, Presidente e Capitano dell’imbarcazione Energy Observer, la prima a idrogeno al mondo che si appresta a salpare per un viaggio in 101 fermate intorno al mondo

La circumnavigazione a zero emissioni, oltre a promuovere il processo di transizione globale verso le energie rinnovabili, fungerà anche da laboratorio di ricerca itinerante. Un’iniziativa di grande portata simbolica per il settore del trasporto marittimo che, secondo dati dell’International Maritime Organization, emette complessivamente circa 1000 milioni di tonnellate di CO2 all’anno. Con questi numeri, il comparto risulta al momento responsabile di circa il 2,5% delle emissioni globali di gas climalteranti, con un trend in crescita che rischia di attestarsi tra il 50% e il 250% al 2050.

30 metri di lunghezza, 18 di larghezza ed un peso totale di 30 tonnellate per un mezzo che potrà muoversi ad una velocità compresa tra 8 e 10 nodi, circa 15 km/h, in maniera totalmente autonoma e senza emettere gas. L’Energy Observer sarà infatti dotato di dispositivi per lo sfruttamento di un mix strategico di fonti di energia rinnovabile: 130 metri quadri di pannelli fotovoltaici a due facce e due turbine eoliche ad asse verticale alimentano una pila ad idrogeno, prodotto a sua volta a bordo con un processo di desalinizzazione.



Questo progetto è supportato anche da Nations Educational, Scientific and Cultural Organization (UNESCO) perché la rotta del catamarano toccherà capitali costiere, porti storici e riserve naturali marine di Mediterraneo ed Europa del Nord tra 2017 e 2019, dell’America nel 2020, di Asia ed Oceania nel 2021, per concludersi in Africa nel 2022. Un itinerario senza alcuna ‘impronta di carbonio’: un’eccezione, per fortuna sempre meno rara, nel mondo dei trasporti. E tutto grazie agli avanzamenti nello sfruttamento delle potenzialità dell’idrogeno come soluzione tecnologica a minimo impatto sul clima.

Un tema attuale, centrale anche nel recente World Economic Forum di Davos. In questa occasione 13 aziende leader del settore energetico per i trasporti a livello globale, del livello di Total, Toyota e BMW, hanno collaborato alla creazione del primo Consiglio Mondiale per l’Idrogeno. Non resta che spiegare le vele e salpare alla volta del futuro! 


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