Expo 2015. Il padiglione degli Emirati Arabi firmato Foster + Partners

Jan 20, 2014 | scritto da:

 

Il 2015 sarà l'anno dell’Expo che si terrà a Milano, dal 1 maggio al 31 ottobre.

L'Expo, esposizione universale di origine non commerciale, è organizzato dalla nazione che ha vinto una gara di candidatura e prevede la partecipazione di altre nazioni, invitate tramite canali diplomatici dal Paese ospitante. Il tema, di interesse collettivo, dell'Expo 2015 è: "Feeding the Planet, Energy for Life”, “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.

Come ogni anno dalla sua fondazione, avvenuta nel 1851, i padiglioni dei Paesi partecipanti proporranno soluzioni per lo sviluppo sostenibile.

Gli Emirati Arabi hanno presentato virtualmente, alcuni giorni fa, il loro padiglione. Il progetto è stato affidato allo studio di architettura Foster + Partners, fondato dall'archistar Norman Foster: lo stesso architetto a cui gli Emirati Arabi commissionarono il favoloso padiglione all’Expo di Shanghai del 2010.

Situato al centro dell’Expo meneghina, il padiglione avrà la forma di un canyon alto 40 piedi, ricoprirà uno spazio di oltre 4.000 mq e presenterà in maniera originale la storia degli Emirati Arabi. Sarà interamente composto di sabbia: gli architetti che vi stanno lavorando ne riprodurranno le diverse sfumature presenti nel deserto. Inoltre, per ricreare maggiormente l’atmosfera del territorio, è stato progettato con la presenza di stradine ombreggiate e con un giardino sopraelevato, accessibile dopo un percorso ideato per portare i visitatori verso l’alto.

Abbiamo dovuto progettare pensando sia alle condizioni di Milano sia a quelle di Abu Dhabi " ha spiegato Gerard Evenden, l’architetto direttore del progetto e partner senior presso Foster + Partners"È stata una sfida architettonica fantastica! Il nostro obiettivo non era solamente quello di creare un edificio-icona, ma di costruire uno spazio che fosse parte integrante sia della nostra storia sia del tema. Tutto quello che abbiamo fatto è connesso agli EAU e ai loro sforzi per raggiungere soluzioni sostenibili. Abbiamo attinto dal paesaggio naturale, dall’architettura locale come dalle progettazioni moderne, a loro volta influenzate dalle forme tradizionali. Un giardino sul tetto ci consentirà di rifornire il ristorante e saranno utilizzate diverse soluzioni per l’energia pulita”.

Come a delimitare idealmente gli spazi, saranno disposti dei display dallo schermo blu: imiteranno l'acqua e quindi i sistemi di irrigazione che hanno permesso la vita e l'agricoltura nel deserto.

Costruito con materiali che assorbono Co2 il padiglione riprende il tema “Food for thought”, “Cibo per la mente”, legato a quello dell’Expo di Dubai: “La nostra popolazione — ha spiegato Salem Al Ameri, commissario generale per gli Emirati arabi— è passata da 225mila persone, quando venne istituita la federazione nel 1971, ai nove milioni di oggi. Vogliamo mostrare ai nostri visitatori in che modo stiamo affrontando questa situazione”.

Al termine dell’evento, la struttura sarà smantellata e ricostruita ad Abu Dhabi diventando quindi un'attrazione della città.

 

 

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