Extinct in the Wild: alla scoperta della flora e della fauna estinte

Feb 22, 2017 | scritto da:

Il ginco, la cicade blu, l’axolotl, lo stramonio arboreo e la palma delle Hawaii. Ecco alcune delle specie di flora e fauna non più esistenti in natura ma che sono coltivate e sopravvivono ancora in una sorta di cattività e che fino al 9 aprile saranno riunite all'interno di un habitat artificiale nella sede milanese di Fondazione Prada.

'Extinct in the Wild' è il nome del progetto dell’artista americano Michael Wang che mette sotto gli occhi di tutti gli effetti dei cambiamenti climatici, dell'attività umana e dello sfruttamento eccessivo del territorio sul destino di piante e animali. Numerose, infatti, sono le specie che sono state costrette ad abbandonare il mondo naturale:

  • Il ginco (Ginkgo biloba) è un albero antichissimo le cui origini risalgono a 250 milioni di anni fa e per questo è considerato un vero e proprio fossile vivente. Questa pianta è originaria della Cina, può raggiungere negli anni un'altezza di 30-40 metri, ha foglie caduche a forma di ventaglio di colore verde chiaro e non presenta dei fiori come abitualmente li intendiamo, ma delle strutture definite coni o strobili che, da un punto di vista funzionale, possono essere considerate simili a dei fiori per omologia. È una pianta diodica, cioè caratterizzata da strutture fertili maschili e femminili separate su piante diverse.
  • La cicade blu (Encephalartos nubimontanus) è una pianta a portamento arborescente con fusto eretto, originariamente diffusa sui monti Drakensberg in Sudafrica ad una altitudine di 1000 metri, ma attualmente estinta in natura. La popolazione originaria, nel 1995 formata da 66 esemplari, si è avviata progressivamente verso la scomparsa a causa della raccolta indiscriminata per collezionismo. Nel 2001 ne furono censiti solo 8 esemplari, mentre nel 2004 non fu possibile rintracciare, nonostante le ricerche accurate, nessun esemplare superstite
  • L’axolotl (Ambystoma mexicanum) è una salamandra acquatica scoperta nei canali realizzati dagli antichi Aztechi a Città del Messico. È considerata una specie estinta a causa di diversi fattori quali la pesca, l'inquinamento e la distruzione dell'habitat naturale
  • Lo stramonio arboreo (Brugmansia suaveolens) è una pianta arborescente a fiori bianchi originaria dell'America sud occidentale scomparsa a causa dell’estinzione delle specie animali che ne distribuivano i semi. Non risulta più presente allo stato naturale, ma viene coltivata in aree tropicali e temperate. Questa specie è stata utilizzata per lungo tempo da tribù e popolazioni indigene come veleno per la caccia e attualmente viene usata per la preparazione di compresse antidolorifiche. 
  • La palma delle Hawaii (Brighamia insignis) è una pianta perenne dal fusto carnoso che si assottiglia verso l'alto, terminando in una rosetta compatta di foglie carnose. Considerata una specie in pericolo, l'ultimo esemplare in natura è stato registrato nel 2014 e la pianta è stata salvata dall’estinzione da un gruppo di botanici che ha impollinato le ultime piante esistenti arrampicandosi sulle ripide scogliere oceaniche dell’isola di Kaua’i. 


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