Festa della donna. Piccola grande storia di una donna senegalese

Mar 05, 2014 | scritto da:

 

8 marzo, Festa della donna. Vogliamo raccontarvi una storia: una piccola grande storia di una donna.

Gli alberi che piantiamo nel progetto COSPE in Senegal, oltre a neutralizzare le emissioni di CO2, aiutano l’agricoltura familiare dei contadini dove andiamo ad operare. 

Il ruolo della donna nelle zone rurali del Senegal è fondamentale per la sicurezza alimentare. Sono loro a coltivare i piccoli appezzamenti, sono loro a cucinare, a prendere l’acqua e assicurarsi che una volta al giorno il cibo arrivi in tavola. Queste donne spesso riescono a portare a casa anche piccole quantità di denaro, grazie alle vendita nei vari mercati dei prodotti dell’orto. APAD, la cooperativa locale coinvolta nel progetto, è la prima e unica realtà produttiva che stipendia i propri dipendenti nella zona e le donne sono coinvolte in prima linea nella trasformazione degli anacardi e della frutta (170 donne su 200 dipendenti). Più anacardi vengono piantati, più donne vengono coinvolte: puoi sostenere la loro formazione anche sui loro diritti umani, che spesso ignorano completamente.

I soci della cooperativa, per esempio, sono principalmente uomini, dato che la consuetudine in Senegal vieta alle donne di poter possedere terra. APAD sta promuovendo invece la possibilità di dare la proprietà terriera anche alle donne e promuove la loro partecipazione come socie.

Ed ecco la nostra storia.

Silvia, una delle cooperanti nel progetto Cospe, ricorda che è possibile conoscere donne eccezionali quando ti trovi a lavorare sul territorio: "...come Khady moglie di un socio dell’associazione partner Apad, che è entrata a far parte del progetto seguendo i corsi di formazione che promuoviamo, in trasformazione della frutta in marmellate, succhi e sciroppi. Una donna umile, che non avendo finito le scuole elementari a volte si vergogna persino a parlare, ma che da subito si è distinta per la sua capacità di apprendimento e la voglia di fare. Una donna che grazie al suo brillante dinamismo è riuscita a diventare responsabile dell’unità di trasformazione della frutta, nonostante il direttivo dell’associazione Apad, prevalentemente maschile, avesse inizialmente preferito indicare un uomo che non aveva la stessa intraprendenza di Khady. Una scelta che oggi sta dando ottimi risultati, potenziando l'efficienza della produzione, ma sopratutto migliorando il rapporto delle 15 donne che lavorano nell'attività, che insieme stanno imparando a prendere coscienza dei propri diritti e bisogni”.

Ad oggi, grazie a questo progetto, sono stati possibili interventi sociali e ambientali, fra attività dedicate a donne e bambini e opere a tutela dell'ambiente.

 

 

Pianta ora Scopri Treedom Business