Forme Viventi. Il principio di armonia nella natura

Apr 16, 2014 | scritto da:

 

Osservo piena di meraviglia come nella natura a cui apparteniamo tutto cambia continuamente.

I processi vitali che danno vita alle forme viventi regolano ritmo e proporzioni di ogni loro trasformazione. Osservare queste forme e i processi che le generano può farci entrare in contatto sempre più profondo il meraviglioso fluire della vita.

Una delle forme più ricorrenti in natura è la spirale: troviamo spirali (soprattutto aurea e logaritmica) nei molluschi marini, in lumache e chiocciole, nelle corna di alcuni animali, nella disposizione dei semi del girasole, nel fondo di pigne ed ananas. E ancora nel volo del falco che preda, o degli insetti verso una fonte di luce, e poi nei cicloni, nelle galassie, nel nostro orecchio, nonché nella struttura del nostro Dna!

Dal microcosmo al macrocosmo, tutto sembra rispondere a leggi di armonia e di perfezione. Fin dai tempi antichi gli studiosi hanno collegato lo studio della natura della forma con la bellezza e l’armonia. Da Pitagora a Galileo, che riteneva che “il libro della natura è scritto coi caratteri della geometria”, conforma e numero (proporzioni) a dettare le leggi dell’armonia nel vivente.

Anche Goethe nei suoi scritti scientifici (J.W. Goethe, La metamorfosi delle piante e altri scritti sulla scienza della natura) ha parlato della forma in termini di relazione tra le parti e la totalità negli organismi viventi, attribuendo ad essa un profondo legame con l’armonia, se non perfino con l’eleganza, un principio di ordine che ci permette di godere della bellezza e della grazia nelle forme biologiche, una contemplazione in grado di metterci in contatto con l’unità del cosmo. ( cfr. Paola Giacomoni, Le forme e il vivente: morfologia e filosofia della natura in J.W.Goethe)

Non è un caso che molti artisti abbiano rappresentato la spirale nelle loro opere (tra le opere più straordinarie pensate ai cieli stellati di Van Gogh), a conferma del legame tra natura ed arte, entrambe espressioni di vitalità, bellezza e armonia.

Queste conoscenze sono state applicate nell’architettura di tutte le culture della Terra attraverso la geometria sacra, che nasce proprio dall’osservazione della natura e si realizza nell’applicazione delle leggi matematiche che manifestano l’armonia della vita, mettendo in comunicazione gli spazi costruiti dall’uomo con il principio regolatore della vita nell’Universo.

I biologi che si occupano di morfogenesi confermano che moltissime forme viventi seguono regole geometriche e matematiche precise. Nel 2013 la Cambridge University Press ha riedito il celebre libro On Growth and Formdi D’Arcy Thompson del 1917, meritevole di aver messo in evidenza come l’evoluzione delle specie viventi sia in relazione con forze fisiche e chimiche presiedute da leggi matematiche. Il contributo di Thompson ha dato una spinta allo studio rigoroso delle forme viventi e ha messo in luce la possibilità di spiegarle come il risultato di processi fisici e chimici, andando oltre la visione strettamente evoluzionista. Un impulso raccolto dalla biologia evolutiva dello sviluppo (evo-devo).

Tutto questo non è che un invito a guardarci intorno: Ogni cosa viva che ci circonda è un’opportunità per entrare in relazione con la poesia del ritmo vivente.

 

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