Fuorisalone 2017: i 5 progetti 'Treedom Approved'

Apr 11, 2017 | scritto da:

Piedi gonfi e testa che frulla: sono questi i risultati di 5 giorni di Fuorisalone. I primi per i km che si percorrono, quasi inconsapevolmente, tra un evento e l'altro e la seconda perché gli stimoli sono così tanti che smaltirli tutti quanti è un processo che necessita di tempo.

Noi ci siamo presi qualche giorno e tentiamo adesso di razionalizzare di seguito i 5 progetti che abbiamo avuto modo di curiosare la scorsa settimana, quando mappe attive e smartphone carichissimo alla mano, abbiamo gironzolato tra i vari distretti (quest'anno erano ben 11) che hanno fatto di Milano l'indiscussa capitale del design.

  • Di Comieco e del suo virtuosissimo progetto 'Carta in Luce' te ne abbiamo già ampiamente parlato. Se vuoi darci ancora un'occhiata ti basta cliccare qui;


  • In zona Garibaldi, e più precisamente in via Pasubio presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, è stata l'esibizione di Cassina a farla da padrona. 'This Will Be The Place', organizzato nell'anno del 90° anniversario dell'azienda, è stato un omaggio alla riflessione sul futuro dell'uomo, tra ambiente, spazio e luoghi da abitare. Cinque personalità d'eccellenza nei settori del design, dell'arte e dell'architettura si sono interrogati su ciò che verrà e il risultato di questa loro indagine si è tradotto in altrettanti espressioni abitative, 'Free Flow', 'Artful Living', 'Playground', 'Back to the Roots' e 'Bed Time'. Una sintesi lungimirante che ha simboleggiato la capacità di innovazione di Cassina e la sua voglia di continuare a guardare in avanti, al futuro, pensando e ripensando al sempre mutevole rapporto tra l'uomo, lo spazio e l'ambiente. Dice Felix Burritcher, curatore di 'This Will Be The Place': "Il futuro è proprio adesso. Dobbiamo solo essere pronti ad affrontarlo';


  • Gea - adattamento italiano del nome greco della dea Terra - è il progetto che Alce Nero ha portato al Brera Design District e più precisamente al primo piano di Eataly Smeraldo.  Lo spunto nasce da una frase di Black Elk “Tutto ciò che la forza del mondo fa, lo fa in un circolo”. L'installazione ha così promosso in modo dinamico e interattivo i valori dell'azienda: un nuovo modo di alimentarsi, uno stile di vita sano e sostenibile (ecologicamente, economicamente e socialmente) basato sul biologico e su sistemi di produzione innovativi. Gea ha raccontato della stretta relazione tra natura, uomo e prodotto, mostrando come ogni processo evolutivo avvenga per tappe e come a ogni scelta corrisponda una azione-reazione, sempre, appunto circolare;



  • siamo passati a trovare anche Slow Wood che oltre a un enorme pioppo di recupero ripensato come mega-tavolo, ha portato alla design week anche il progetto vincitore di 35ws, un concorso lanciato qualche mese fa. Rain Forest, di 20144 Studio, ma realizzato da Slow Wood aveva come tema principale quello della foresta pluviale, appunto. L'ambiente, costituito di legno di recupero, si caratterizzava per un grande impatto estetico;



  • terminiamo la nostra carrellata sui 5 progetti 'Treedom Approved' dell'appena concluso Fuorisalone con delle nostre vecchie conoscenze. Ci riferiamo ad Airlite (di cui abbiamo scritto qualcosa qui), l'innovativa pittura che purifica l'aria. Partendo dall'assunto per cui, secondo l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), più del 15% delle malattie croniche sono causate dalla cattiva qualità dell'aria, Airlite elimina le sostanze dannose presenti, appunto, nell'aria, come per esempio muffe, spore e batteri, rendendo in questo modo l'ambiente più salutare (e più pulito). Alcuni numeri (che ci piacciono sempre e danno maggiore chiarezza alle cose): Airlite riduce gli inquinanti fino all'88% e per il 50% il consumo di energia necessaria per il raffrescamento di stanze e ambienti indoor
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