Garbage Patch State: le 5 “isole” che compongono lo stato della vergogna

Jul 31, 2014 | scritto da:

L’unione fa la forza: questo purtroppo vale nel bene quanto nel male.

Negli ultimi 60 anni siamo riusciti a creare una massa di plastica in mare più vasta del Texas.

L'accumulo si è formato a partire dagli anni cinquanta; a causa del Vortice Subtropicale del Nord Pacifico, una corrente oceanica dotata di un particolare movimento a spirale in senso orario.  I rifiuti si "riuniscono" al centro di tale vortice in un cumulo di micro particelle di plastica, deterioratasi nel tempo, quindi invisibile, ma mai realmente smaltita a causa della natura stessa della plastica, 100% non biodegradabile. Una "nube" che  si trova a stazionare, in modo relativamente stabile, nell'Oceano Pacifico.  

Questo accumulo informalmente viene chiamato con diversi nomi, tra cui Isola orientale di Immondizia o Vortice di Pattume del Pacifico.

 

L’11 Aprile 2013, a Parigi, questa area è stata finalmente riconosciuta come stato federale. Questa intelligentissima provocazione, portata avanti dall’artista Mariacristina Finucci, mira a mettere in luce un problema che, nonostante la sua vastità, è rimasto invisibile o quasi.

L'artista racconta di come, dopo questa performance, siano arrivate numerosissime offerte di collaborazione: consigli e suggerimenti su come gli utenti della rete vorrebbero veder crescere il progetto e contatti con gente e associazioni, da tutto il mondo.
Come abbiamo potuto riscontarre noi stessi in ogni nostro progetto, la rete ha mostra il desiderio di voler contribuire anche per Wasteland.
Non semplici spettatori, ma parte integrante dell'idea.

 

Sul sito, possiamo leggere che, come ogni stato, il Garbage Patch State ha una bandiera e una costituzione: a nostro avviso questo stato è l’unico a cui sarebbe giusto fare la guerra :)

 

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Giacomo

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