Gli alberi danzanti di Céleste Boursier-Mougenot

Sep 26, 2015 | scritto da:

Se non sei mai stato alla Biennale d’Arte a Venezia e se non ti spaventa non riuscire a capire ciò che vedrai, un giro te lo consiglio. È un evento magico perché ti fa entrare nel mondo delle infinite possibilità che include anche quelle più assurde.

Tipo che quest’anno il Padiglione Francia ospitava un albero al suo interno e due subito fuori in grado di… muoversi.

L’opera – che in gergo si chiama installazione - è di Céleste Boursier-Mougenot e si chiama ‘rêvolutions’. Un pino silvestre maestoso occupa quasi tutto lo spazio centrale del Padiglione a cui è stata tolta sia la vetrata anteriore sia parte del soffitto per fare in modo che gli elementi naturale come pioggia, sole e vento potessero venire facilmente in contatto con l’albero stesso.

Gli alberi creano una coreografia quasi suggestiva se si pensa che il loro movimento, aiutato da un treno di ruote, è strettamente collegato al loro metabolismo ossia alle variazioni del flusso della linfa e della loro sensibilità a ombra e luce.

Il principio della trasmutazione che sta sotto l’opera codifica eventi fisici – come la vita che trascorre all’interno dell’albero, il differenziale elettrico tra una pianta e la terra – e li collega con altre informazioni con lo scopo di produrre movimento e suono.

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