Gli italiani sono sempre più consumatori consapevoli

Apr 05, 2015 | scritto da:

Secondo una recente indagine di Ispo Ricerche condotta per Lav, gli italiani sono i più propensi a rinunciare ai capi di abbigliamento con materiali di origine animale. Questo dimostra come sta cambiando la consapevolezza e la conoscenza dei consumatori per quanto riguarda i materialidi origine animale. La Lav (Lega anti vivisezione) ha chiesto a Ispo Ricerche di condurre un’indagine a livello internazionale, per sondare la sensibilità dei cittadini nei confronti dei materiali alternativi di origine vegetale o sintetica. E i risultati confermano che gli italiani sono i più sensibili, insieme ad olandesi, inglesi e polacchi.

Il 30 per cento infatti si dichiara “animal free”.Ed è una percentuale che cresce, di fronte all’alternativa, fino al 50 per cento, dichiarando “certamente” nel caso di pelliccia, seta, piuma, lana. Tale quota però diminuisce un poco nel caso della pelle, in particolare nel caso di scarpe e stivali.

Questa ricerca conferma la scelta di Lav di voler certificare le aziende che s’impegnano a non utilizzare materiali di origine animale, grazie al rating etico “Animal Free”. Simone Pavesi, responsabile del progetto, dichiara: “Con questa iniziativa abbiamo tracciato una strada che invitiamo ad intraprendere a tutte le aziende Moda volenterose e attente alle implicazioni etiche delle loro produzioni: un’opportunità, peraltro gratuita, per distinguersi nel mercato”. “Animal free” è un logo che certificherà le aziende che si impegnano pubblicamente sul fronte della produzione etica e che potrà stimolare i consumatori ad un acquisto mirato e più consapevole. 

Photo credits:animalfree.info

 

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