Great Pacific Garbage Patch

Feb 17, 2016 | scritto da:

È un grande accumulo di spazzatura galleggiante situato nell'Oceano Pacifico settentrionale ed è conosciuto con il nome di 'Great Pacific Garbage Patch'. La sua origine è dovuta all'azione della corrente oceanica 'North Pacific Subtropical Gyre' che, con una sorta di movimento a spirale, attira e intrappola i rifiuti al suo interno. Nessuno sa con esattezza quanta sporcizia contiene questo enorme cestino marino, ma una cosa è certa: circa l'80% dei detriti deriva da attività terrestri mentre il restante 20% proviene da imbarcazioni da diporto, piattaforme petrolifere, container caduti, grandi navi che scaricano direttamente in acqua.

Gran parte di questo pattume, inoltre, non è biodegradabile ed è composto da materie plastiche che si disintegrano in pezzettini sempre più piccoli senza mai andarsene del tutto. I rifiuti marini sono molto dannosi: le particelle plastiche, scambiate per cibo, vengono ingerite dagli animali che o muoiono o introducono questo elemento all'interno della catena alimentare, i mammiferi marini possono rimanere impigliati nelle reti da pesca abbandonate e annegare e infine l'immondizia in superficie blocca la luce del sole impedendo la normale crescita di plancton e alghe, elementi fondamentali della catena alimentare marina. Questi pericoli sono aggravati dal fatto che la plastica rilascia sostanze inquinanti nocive che causano problemi ambientali.

Poiché il 'Great Pacific Garbage Patch' è così lontano dalla costa di qualsiasi paese, nessuna nazione se ne assume la responsabilità, ma in molti concordano sul fatto che limitare o eliminare l'uso di materie plastiche in favore di risorse biodegradabili sarà il modo migliore per ripulire l'oceano.

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