Hive-Tech, l'alveare tecnologico per salvaguardare le api

Feb 07, 2017 | scritto da:

Rivoluzionare l’apicoltura per trovare nuove cure e aiutare le api attraverso la tecnologia. Questa la mission di 3bee, il primo progetto tutto Made in Italy che si pone come ambizioso obiettivo quello di salvaguardare gli alveari proteggendo l’ambiente. L’idea arriva da tre ricercatori italiani: Niccolò Clandri, dottorando in Elettronica al Politecnico di Milano, Riccardo Balzaretti, biologo ed Elia Nipoti, tecnologo alimentare. Alla base del loro progetto vi era un dato di fatto: l’apicoltura attuale è realizzata con trattamenti chimici invasivi e le api non riescono più a vivere senza questi sistemi.

Ma perché le api? Sono davvero così importanti? Se non lo dovessi sapere, sì, questi insettini gialli e neri sono le nostre sentinelle della biodiversità, pronte ad aiutarci a capire se l’ambiente che ci circonda è più o meno salutare. Inoltre, dalle api dipende circa l’80% della frutta e della verdura che mangiamo: senza di esse saremmo quindi costretti a stravolgere la nostra alimentazione. Doveroso allora, trovare un rimedio alla morìa che senza precedenti ha preso piedi negli ultimi anni a causa dell’uso massiccio di pesticidi e antibiotici che devastano il micro-clima degli alveari, portando sulle nostre tavole miele, pappa reale, propoli sempre più contaminate.

I tre giovani italiani hanno messo a punto 3bee, un alveare hi-tech (ribattezzato Hive-Tech), in grado di salvaguardare le api e al contempo fungere da monitoraggio elettronico da applicare all’alveare per rivelare lo stato di salute dei suoi abitanti. In questo modo, tutti i dati raccolti possono essere tempestivamente trasmetti all’apicoltore così che possa intervenire conoscendo già il problema in atto.  

L’idea di Hive-Tech è piaciuta talmente tanto da essere stata premiata dalla Fondazione Barilla come uno dei dieci migliori progetti al mondo sul fronte della sostenibilità. Ora il sogno di Niccolò, Riccardo ed Elia è di creare un database mondiale, in cui gli apicoltori possano condividere i propri dati e i ricercatori possano studiarli e creare algoritmi di predizione delle malattie e delle cause di morte delle api, analizzando parassiti ed elaborando le migliori strategie per proteggerle. 

Al momento però, già molti traguardi sono stati raggiunti, considerando anche che la tecnologia 3bee è completamente auto-sostenibile, sfruttando l’energia solare e le vibrazioni prodotte dagli insetti. Si autoalimenta da sola anche dal punto di vista economico con la campagna di raccolti fondi lanciata su Indiegogo. Se vuoi aiutarli anche tu – e diventare un nuovo paladino delle api – devi solo cliccare qui


Pianta ora Scopri Treedom Business