I 5 segreti di #ALSIceBucketChallenge

Sep 01, 2014 | scritto da:

 

L’importanza e l’imponenza dei social media nelle responsabilità sociali, e nell’opinione di massa in generale, è ormai evidente.

Dato che la missione di Treedom è quella di trovare soluzioni per coinvolgere persone a piantare alberi, quindi coinvolgere quanta più gente possibile per fare qualcosa di positivo, studiamo i casi più intelligenti di campagne sociali per imparare il più possibile.

Una delle analisi più convincenti è sicuramente quella di Robert Tuchman, autorità americana nell’ambito di sport & business ma soprattutto grande conoscitore di mass media e membro del consiglio di SLA sezione New York.

Ice Bucket Challenge, ad oggi, potrebbe essere il post più virale di tutti i tempi e Tuchman analizza i 5 aspetti chiave che ne hanno determinato il successo a livello di condivisione.

La premessa è che non si può sempre replicare l’idea con gli stessi risultati, ma questi aspetti sono ampi e ri-applicabili.

1 Video
I video sono il contenuto che ha il più alto tasso di condivisione: il motivo di tale successo è legato al tipo di esperienza molto più ricca rispetto a quella offerta da una foto.

2 Divertente
Che abbia finalità sociali o meno, i contenuti più condivisi sono quelli divertenti. La soluzione offerta da #ALSIceBucketChallenge è semplice e divertente sia per chi guarda che per chi lo mette in pratica.

3 Celebrity
Attori, sportivi, cantanti, comici e politici: ognuno sfoggia il proprio contributo alla società. Fa bene a loro, fa bene alla causa, perché tutti vogliono vedere le stars e perché queste vogliono far conoscere il loro impegno.

4 Timing
Contesto e tempismo: poteva funzionare solo d’estate. L’ideatore ha trovato una soluzione adattissima al momento (storico e metereologico). Fattore da considerare in ogni tipo di campagna. Poche persone sarebbero state disposte a gettarsi un secchio d'acqua ghiacciata sopra la testa in pieno inverno, anche per una giusta causa come la SLA.

5 Sociale oltre che social
Uno dei trigger più forti è il contesto sociale: poter fare del bene giustifica ogni azione, anche una stupidaggine come gettarsi un secchio gelato in testa. Il coinvolgimento non sarebbe stato lo stesso se dietro non ci fosse stata una questione così importante. Anche perché tantissime personalità che hanno contribuito notevolmente alla viralizzazione non avrebbero partecipato.

 

Quello che si può imparare dal “ALS Ice Bucket Challenge” è che una social strategy ben congeniata può raggiungere risultati oltre ogni più rosea aspettativa.

 

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