I:CO, raccogliere vestiti usati per realizzarne di nuovi

Jul 11, 2016 | scritto da:

Quando pensiamo allo ‘smog’, difficilmente la nostra mente si focalizza sui vestiti che indossiamo. L’inquinamento per noi si sintetizza con parole come CO2, centrali elettriche e fumi neri che escono da alte ciminiere. Eppure, ciò a cui dovremmo pensare è proprio quel che custodiamo nei nostri armadi: l’industria del fashion è infatti una delle più inquinanti al mondo, seconda solo a quella del petrolio.

L’elenco dei problemi è particolarmente lungo – sia lato ambientale, sia sociale – a partire dalle 150 milioni di tonnellate di vestiti vendute in tutto il mondo ogni anno, di cui però la maggior parte finisce nella spazzatura. Inoltre, alcuni tessuti hanno bisogno di particolari attenzioni prima di essere indossati. Uno di questi è il cotone, coltivato, trattato, cucito e spedito in negozio prima di finire sulle nostre spalle. Una coltura che necessita di circa 20.000 litri di acqua per diventare una T-Shirt e che mette a rischio i terreni per le troppe irrigazioni e per le sostanze chimiche che finiscono negli scarichi dell’acqua.

Per porre un freno a questi problemi c’è I:CO, abbreviazione di I:Collect, un’azienda tedesca, ma con uffici anche in Inghilterra, Stati Uniti e Giappone, che instaura collaborazioni con i brand del fashion per riciclare i vecchi tessuti e creare nuovi materiali. In un mondo ideale, afferma l’amministratore delegato di I:CO Christoph von Hahn, i materiali saranno in grado di fluire senza fine, il che significa che quelli legati ai prodotti potranno essere utilizzati più e più volte per realizzarne di nuovi.

I:CO può vantare partner importanti, ma della collaborazione con H&M può andare particolarmente fiera: l’azienda svedese sta invitando infatti tutti i suoi clienti a riporre in appositi contenitori, situati in tutti i punti vendita, i vecchi vestiti di qualsiasi marca e in qualsiasi situazione si trovino. Dal 2013 a oggi sono state raccolte più di 25.000 tonnellate di indumenti a livello globale. Nel febbraio 2014, H&M ha presentato la sua prima linea a base di fibre tessili riciclate da vestiti raccolti durante la sua iniziativa di riuso. Questa collezione realizzata interamente con cotone riciclato comprende cinque articoli in denim, tra cui jeans e giacche, sia per l’uomo, sia per la donna. Nel 2015 ha introdotto altri 16 articoli in denim e ha come obiettivo l’incremento del 20% dell’uso del cotone riciclato.

Nonostante ciò, H&M sta incontrando delle difficoltà: i capi in denim possono infatti oggi contenere solo il 20% di cotone riciclato. Per aumentare questa quota, senza perdere la qualità, è necessaria più innovazione tecnologica.

Pianta ora Scopri Treedom Business