I misteri del lago Vostok

Dec 16, 2014 | scritto da:

 

Il lago Vostok si trova in Antartide ed è il più grande lago subglaciale esistente sotto la calotta di ghiaccio del Polo Sud, nonché il più antico e intatto del pianeta.

Il lago si trova a circa 4000 metri dalla superficie, sotto uno strato di ghiaccio permanente e antichissimo che lo rende inaccessibile e ne impedisce lo studio da parte della scienza. Infatti, intorno a questo lago restano delle questioni irrisolte che tormentano gli scienziati di tutto il mondo e contribuiscono ad incrementare l’alone di mistero che regna intorno ad esso: sembra che le sue acque siano ricche di specie ittiche che si credevano definitivamente estinte.

L’analisi dei campioni d’acqua raccolti da una spedizione russa che è riuscita ad arrivare fino a più di 3 km sotto ai ghiacci ha portato alla luce la presenza di un batterio che non appartiene a nessun gruppo già noto e che confermerebbe la presenza di microrganismi che si trovano nell’intestino dei pesci.

Ciò significherebbe che là sotto, a quasi 4 km dalla superficie , non solo c’è vita, ma che siamo di fronte alla presenza di specie di crostacei e pesci che si ritenevano concordemente estinte.

Nel 2012 la spedizione è riuscita a penetrare lo strato di ghiaccio per prelevare campioni ma il blocco analizzato presentava un altissimo grado di contaminazione dovuto alla quantità di lubrificante e a tutti gli strumenti usati per la perforazione e per il funzionamento della macchina stessa.

Era molto sporco -conferma Sergey Bulat, ricercatore dell’Istituto di Fisica Nucleare di San Pietroburgo- conteneva cherosene, microrganismi provenienti dal macchinario stesso e anche batteri che normalmente vivono nella pelle umana. Ma era presente anche un Dna non corrispondente alle sequenze genetiche conservate nei database”.

I Russi sono certi di aver trovato un muovo microbo, anche se non sanno ancora niente riguardo alla sua biochimica e a come esso possa vivere in un ambiente come quello del lago Vostok, ma l’importante sarebbe anche capire in quali termini è possibile considerare le forme di vita che potrebbero essere presenti in quell’habitat impensabile, come esse appaiano e quanto differenti siano dalle altre forme viventi della Terra.

Non è ancora stato scoperto come possa esserci vita là sotto, quel che è certo è che una scoperta come questa apre le porte anche a considerare la presenza di forme di vita anche sui pianeti ricoperti di ghiaccio come le lune di Giove e Marte.

 

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